Fiorin: “Giovani non siano costo, bensì investimento”

Il futuro è dei giovani, a Pordenone lo sanno bene. Denis Fiorin, responsabile del settore giovanile neroverde, ci racconta cosa significa progettare. Perché i giovani “non sono un costo, ma un investimento, sia sociale che per la squadra. Ci si lega al territorio e si costruisce dalle fondamenta“.

Tante le attività realizzate dal team di Lovisa che con l’inizio della nuova stagione implementerà ulteriormente un percorso di alfabetizzazione motoria all’interno delle scuole del pordenonese. Un’attività che, insomma, non si limita al rettangolo verde. Ecco l’esercito dei ramarri, quasi 300 contando le 24 squadre giovanili, diretto da Fiorin, che questo ruolo lo ricopre con successi ed esperienza da quasi 15 anni.

– Ci presenta il vivaio?

Qui la prima squadra è il motore di tutto dopo quanto accaduto negli ultimi anni, ma conta tanto anche lo step precedente. E tutto quello che realizziamo lo dobbiamo al presidente Lovisa, alla proprietà, che crede davvero in questo percorso mettendoci a disposizione tempi, materiale, spazi. Sono 5 le squadre che partecipano ai campionati nazionali per l’attività agonistica: dai 14 anni in su, un troncone importante, sui crismi dei professionisti. L’attività di base è aumentata perché nell’ultimo anno e mezzo abbiamo deciso di dare un’impronta forte ai calciatori più piccoli. C’è decadenza per quanto riguarda i settori giovanili italiani e c’è l’illusione che le cose si possano correggere a 18 anni. Nulla di più sbagliato. Bisogna partire dall’inizio a creare una cultura sportiva. Lavorare quando l’età è ancora bassa, quando si può modellare il calciatore giovane…(CONTINUA…)

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