Serie B2 femminile Girone D – Farmaderbe 20° Giornata


Union Volley Jesolo VE – VILLADIES FARMADERBE 3 – 1
(20/25 – 25/20 – 25/19 – 25/20)

 

Union Volley Jesolo VE: Zingoni, Barbiero, Carpenedo E., Brichese, Feletto, Green, Colanardi, Carpenedo I., Babetto, Montagner (K), Grazia, Damo (L1), Diamante (L2). Allenatore: Checchin Roberto 1°, Melloni M. 2°. Dirigente: Berti F.
VILLADIES FARMADERBE: Rigonat, Petejan (K), Piovesan, Zia, Pittioni, Fanò, Molinaro, Donda, Malacrea, Tomasin, Sain (L1), Nicola (L2). Allenatori: Mannucci Manuel 1°, Sandri Fabio 2°. Dirigente: Pittioni Daniele.

 

Arbitri: Pilati Alessandra (RO) – Barabani Riccardo (RO)
Durata set: 24´, 26´, 25´, 26´

 

La Farmaderbe proprio non ce la fa ad evitare di complicarsi la vita e spreca l´ennesima opportunità di mettere un mattone pesante per la salvezza. Visti i risultati degli altri campi, si poteva allungare significativamente sulla CFV Friultex, guadagnare altri 3 punti su Therm-Is Paese e un´altra posizione ai danni di Codognè. Sul campo di Jesolo si è visto tutt´altro rispetto ad una squadra consapevole dell´occasione ghiotta assolutamente da non mancare. Le nostre sono rimaste mentalmente a casa, nemmeno un barlume di determinazione è arrivata in trasferta al PalaCornaro. Farmaderbe non pervenuta!
Con Zia non al 100%, coach Mannucci parte con il sestetto della scorsa settimana: Petejan al palleggio con Pittioni opposta, Molinaro e Donda al centro, Fanò e Malacrea in banda, Sain libero. Dall´altra parte della rete, coach Checchin deve fare a meno di Diamante e schiera: Carpenedo Ilaria in regia e Barbiero opposta, Montagner e Zingoni al centro, Colanardi e Feletto in banda, Damo libero.
Le padrone di casa spingono subito al servizio ed è evidente che puntano su Fanò. La prima banda azzurra paga la pressione e non riesce ad essere precisa in ricezione (3-0). Le attaccanti di palla alta non riescono a trovare soluzioni efficaci e sono solo gli errori avversari e le veloci di Molinaro e Donda a consentire il recupero e il sorpasso (6-10 e 11-17). Anche l´Union Volley ha problemi dalle bande, mentre capitan Montagner e Zingoni passano indisturbate con fast e B, ben servite da Carpenedo e poi Green, entrata col doppio cambio sul 13-19 insieme a Babetto. Il margine a favore della Farmaderbe è ampio, ma l´atteggiamento delle friulane non convince proprio a muro e in difesa. C´è troppa superficialità e le distrazioni in prima e seconda linea sono molto preoccupanti. Il primo set scorre comunque liscio perché lo Jesolo regala ben 11 punti, mentre l´apporto delle bande è di soli 5 punti totali, 8 per i centrali, 1 per capitan Petejan al servizio. E quest´ultimo fondamentale è un altro elemento in cui le ospiti non riescono proprio a “mordere” e la ricezione di Colanardi e compagne mantiene percentuali inaspettate. Il primo set si chiude 20-25 con ben 3 set-ball annullati.
Al rientro in campo, la formazione Farmaderbe è invariata, mentre coach Checchin lascia in regia Green. Il presagio di una serata difficile si ha già nella battuta di apertura di Donda che finisce in rete. La ricezione Villadies fa acqua da tutte le parti e gli errori in attacco aumentano sensibilmente oltre alle murate prese. Coach Mannucci inserisce Tomasin per Malacrea. Ma l´andamento del set resta invariato: sono le più giovani dell´Union Volley a comandare e lo fanno con molta autorità (11-5 e 16-11). Le indicazioni della panchina vengono seguite alla lettera e risultano molto redditizie contro delle avversarie assolutamente incapaci di reagire nonostante le sollecitazioni nei time-out ed anche il cambio di libero (Nicola per Sain sull´11-5). Il servizio è senza mordente, la ricezione è insufficiente, l´attacco senza idee, il muro scomposto e disattento, la difesa paralizzata. Non funziona nulla nel campo Farmaderbe e per vedere un momentaneo risveglio bisogna attendere dopo la seconda interruzione tecnica. Sono due sospirati muri a dare il via alla rincorsa, seguiti da due fast e un ace di Molinaro e un mani-out di Fanò. Dopo il riaggancio sul 18-18, le attaccanti venete si rimettono in carreggiata e ricominciano a colpire nei “buchi” della difesa Farmaderbe. Gli errori azzurri fanno il resto e le padrone di casa si impongono 25-20. La differenza tra il primo e il secondo set non sta tanto nel gioco espresso dalle nostre, ma in quello delle avversarie che hanno regalato solo 3 punti e hanno trovato i punti deboli su cui infierire come se fossero giocatrici già navigate. Insomma l´esatto contrario di cosa ci si sarebbe attesi da questo match.
Coach Mannucci tenta l´ultima carta a disposizione in banda e, dopo aver provato con Malacrea e Tomasin, fa partire Zia. Nulla cambia: Union Volley continua la sua tattica vincente e la Farmaderbe resta inerme a guardare fino all´11-17. Nelle fasi centrali del set entrano Piovesan per Donda, Malacrea per Zia e Sain per Nicola. Un calo di tensione delle padrone di casa permette il riavvicinamento temporaneo delle nostre che non riescono a colmare il gap. La rincorsa si ferma sul 22-19, dopo 3 attacchi vincenti di Pittioni. L´allungo finale riassume le carenze azzurre della serata: muro subito senza copertura, difesa imprecisa su un attacco di Barbiero non irresistibile e ferma su una piazzata di Colanardi. 25-19 il punteggio finale.
La panchina Farmaderbe prova in ogni modo a scuotere la sua squadra dando indicazioni e cercando di smuoverla sull´orgoglio. Rimanda in campo il sestetto di inizio match, ma non è proprio giornata. Mancano sia testa che cuore per iniziare a giocare decentemente. L´Union Volley continua per la sua strada a condurre con l´entusiasmo di chi si sente 3 punti a portata di mano. Le Villadies restano agganciate fino all´8-7 con solo capitan Petejan, Molinaro e Pittioni a dare qualche segnale di esserci ancora in qualche modo. Poi di nuovo il buio (16-10 e 20-13) senza alcuna reazione. La rassegnazione alla sconfitta prevale sui volti delle friulane. Coach Mannucci, dopo i due time-out e il cambio di Fanò con Tomasin, resta inerme davanti alla sua squadra inspiegabilmente assente. Nel finale l´ansia di chiudere con la vittoria ad un soffio, mette un po´ di pressione a Barbiero che commette 4 errori in attacco e si prende un muro. L´inevitabile risultato finale ritarda solo di qualche minuto ed arriva con un significativo punto proprio dell´opposta di Jesolo su una piazzata dai 3 metri che vede l´intera difesa azzurra ferma a guardare. L´istantanea perfetta per descrivere questo match. Finisce 25-20.
C´è poco o nulla da commentare sulle nostre perché la partita ha visto in campo una sola squadra, l´Union Volley a cui vanno i complimenti per una buona prestazione in ogni reparto. Tolto il primo set ed alcuni momenti di calo in cui il numero di errori è salito senza che le nostre riuscissero ad approfittarne, le venete hanno interpretato la gara al meglio sia dal punto di vista mentale che tattico. Prese le misure, le padrone di casa hanno sempre condotto il gioco e dettato il ritmo. Come detto, hanno eseguito alla lettera le indicazioni date dalla panchina, contrariamente alle Villadies che non c´erano proprio con la testa e hanno giustamente pagato la superficialità con cui si sono presentate a questa tappa fondamentale per la stagione. Se da una parte si tira un sospiro di sollievo per i risultati degli altri campi che lasciano invariata la situazione di classifica, dall´altra c´è una dura recriminazione per un gol già fatto. Senza nulla togliere alla prova delle avversarie, i valori della Farmaderbe sono sulla carta superiori e l´imperativo dei 3 punti non era per nulla campato in aria. Si vede che il tie-break di Stra non ha lasciato un segno così indelebile e ci voleva un´altra batosta e giornata nera per ricordare alle azzurre che per guadagnarsi la salvezza bisogna scendere in campo sempre con determinazione e tutte le armi cariche. Non sono ammesse distrazioni perché c´è sempre un avversario che può approfittarne e nel volley è difficile che la superiorità presunta dell´organico basti per raggiungere la vittoria se non si mette anche un approccio mentale adeguato. Queste sconfitte si classificano solitamente in “serate no”. Resta il fatto che la peggior prestazione della stagione è inspiegabile ed ingiustificabile soprattutto dopo la vittoria dello scorso sabato venuta da una buona prova del collettivo.
La Farmaderbe deve immediatamente rimediare e tirare fuori quell´orgoglio che contro Jesolo non si è proprio visto. La prima cosa sarà tornare lunedì in palestra con uno spirito adeguato e la volontà di non sbagliare più. Sabato arriva la Fruvit Occhiobello che, dai vertici della classifica ed in lotta per la zona promozione, verrà a Villa Vicentina (ore 20) per mettere a dura prova Petejan e compagne. Si sa che le avversarie hanno un gioco anomalo rispetto alle altre squadre del girone: molte battitrici in salto spin e una regia molto fantasiosa che propone sempre molte combinazioni in attacco, sia su ricezione che in contrattacco. Una prova ideale per testare il livello di attenzione delle nostre e verificare se quella di Jesolo è stata solo una “serata no”. Sta alle azzurre dare una risposta anche in vista dei confronti decisivi successivi con Horizon e CFV Friultex.