Casarsa vince anche contro il CUS ed ora pensa alle finali

Con 17 vittorie su 18 partite disputate e la vetta solitaria della classifica, si conclude la splendida regular season delle pink ladies della Polisportiva Casarsa.
Ultimo sigillo quello di ieri sera, tra le mura amiche del Palarosa, contro le “universitarie” del CUS Trieste in una gara ininfluente per la griglia di accesso alla final four con i giochi già fatti.
Ambedue le contendenti, infatti, si incontreranno nella prima delle due semifinali (con data e luogo ancora da stabilire) insieme a Cussignacco e Gradisca che si incroceranno della seconda.

Tornando al racconto della partita, Casarsa parte bene con un perentorio 6-0 firmato da Vettori, Serena e Carrer, ma molti errori delle padrone di casa, ree spesso e volentieri di affrettare le conclusioni, permettono alle giuliane, trascinate da una ottima Castellan (MVP dell’incontro), di piazzare un controbreak di 0-9 e di portarsi in vantaggio a metà del quarto.
Le biancorosse continuano a sbagliare moltissimo, anche su facili conclusioni e, sul finire del parziale, sono provvidenziali la bomba di Carrer e successivamente il canestro di Bomben a fil di sirena, che fissano il punteggio sul 14-9.

Bomben apre anche la seconda frazione centrando il bersaglio da oltre l’arco dei 6.75 e la prima parte del quarto coincide con il massimo sforzo offensivo (e difensivo) della squadra di Bertinotti che tocca il massimo vantaggio sul +14.
A Casarsa manca però quel killer-instinct che le permetterebbe di ipotecare il verdetto finale e ancora troppi errori da sotto, su facili conclusioni, permettono alle “mule” ospiti di riavvicinarsi per un 25-16 all’intervallo che le autorizza a sperare in una rimonta difficile ma non impossibile.

Il terzo quarto è in sostanziale equilibrio con break e controbreak continui.
Casarsa, oltre alla solita generosa e concreta Eleonora Carrer, ritrova Furlan, in ombra fino al momento, mentre per Trieste sono Bianchini, insieme alla solita Castellan, che tengono a galla le giuliane alimentando ancora la speranza del riaggancio.

Anche gli ultimi dieci minuti scorrono senza sussulti.
Parlano le difese con Casarsa che passa a zona ma che non riesce a convertire in punti diversi possessi frutto di buoni recuperi.
Il gioco si fa più spigoloso a avido di segnature con le cussine che tentano il tutto per tutto giungendo anche sul -6 (47-41) a meno di due minuti dal termine ma che vengono ricacciate a distanza di sicurezza da Carrer che sugella una buonissima prestazione personale (3 su 5 da due, 2 su 5 da tre).

Di certo non sarà questa ad essere ricordata come la più brillante tra le vittorie biancorosse, anzi.
Le statistiche sono impietose: il 31% (17/54) da due, il 16% (3/19) da tre e il 42% (5/12) ai liberi, la dicono lunga sull’impresa ottenuta in una serata dove la dea bendata non si è mai posta al fianco di Pianezzola e compagne.
Leggiamola quindi così: se coach Bertinotti aveva bisogno di avere conferma definitiva che il suo è un gruppo vincente, in questa serata no, l’ha avuta e senza ombra di dubbio.


A.S.D. Pol. Casarsa – CUS Trieste 49-43 (parziali: 14-9, 11-7, 17-19, 7-8)

Tabellini:
Pol. Casarsa: Devetta 2, Vettori 2, Furlan 13, Moretto, Serena 7, Baldo 2, Bomben 6, Carrer 12, Pianezzola 2, Pivetta, Bertinotti, De Marchi 2. All Bertinotti
CUS Trieste: Castellan 19, Zettin 5, Cattaruzza 4, Vernia 1, Lella 4, Meola 3, Bianchini 7. All Faraglia