Humus vita dura contro Monfalcone: 61 – 63

Avvio in salita per i ragazzi di Brecciaroli che concedono un parziale di 7-0 a Monfalcone maturato con percentuali assolute al tiro e le 2 triple di Facchini e Bartolini nei primi 3′. Gli ospiti sbagliano i primi tiri sul 5-12, quando per i sacilesi sono più gli errori che i centri. Bovolenta e Fabbro ci provano da sotto ma l’ago non trova la vena e, come già nella precedente partita, si susseguono errori in appoggio. Ci vogliono oltre 5 minuti alla difesa per trovare la quadra ma poi arrivano preziosi recuperi che permettono di ridurre lo svantaggio. Entra Tesolin per Chiesurin ma Monfalcone ritrova precisione al tiro e ripristina il massimo vantaggio sul 13-21 perché nel frattempo i sacilesi non hanno battuto chiodo e alla fine si riposa sul 17-24.

L’innesto di Verardo si rivela vincente: l’ala piccola affonda subito uno step-back e cattura due rimbalzi. Il ritmo è forsennato nelle azioni iniziali ma la spinta liventina non produce gli effetti sperati e dopo lo sfogo iniziale si rifanno vivi i tiratori monfalconesi. La zona abbozzata dal quintetto di Brecciaroli non viene letta dall’attacco e i recuperi arrivano anche grazie al livello dei decibel prodotto in difesa, ma davanti l’Humus ha le armi spuntate e i numerosi attacchi non sortiscono grossi effetti così si galleggia sui 5/7 punti di distacco. Anche Mulato si butta bella mischia ma è dalle mani di Dal Bello che arriva la scossa, fino al pareggio proprio di Mulato sul 29-29. Monfalcone non solo sporca le sue perfette percentuali ma si blocca del tutto difronte all’alternanza di assetti difensivi contro cui si trova ad attaccare e gli ultimi tre minuti sono a senso unico. Al riposo l’Humus conduce 34-31.

Buona l’intensità difensiva sacilese dopo la pausa con gli ospiti ancora alle prese con la scelta dello schema d’attacco. Uno scatenato Bellinvia autografa i primi 10 punti dei suoi: la transizione veloce coglie Monfalcone scoperta e i padroni di casa toccano anche le 8 misure di vantaggio. Bovolenta commette il suo terzo personale nel momento in cui il quintetto in campo ha un passaggio a vuoto che aiuta Bartolini e compagni a ricucire lo svantaggio. Anche Monfalcone prova con la zona: l’adeguamento sacilese è pressoché immediato ma i tiratori liventini perdono il filo del discorso e consentono ai pari ruolo di tornare in attivo e riportarsi in scia. 47-45 alla fine del terzo quarto.

E’ pareggio alla prima azione dell’ultimo parziale poi arrivano una tripla per parte a stretto giro, la seconda delle quali, di Facchini, con libero addizionale. L’avvio è a dir poco entusiasmante: in due minuti arriva una gragnuola di tiri e il pubblico applaude anche perché lo spettacolo non ha un padrone. Monfalcone si affida a soluzioni individuali mentre l’Humus è più organizzata ma nessuno dei due copioni prevale sull’altro. Si rischia di scivolare sul testosterone in una gara comunque sempre correttissima, in cui sul 58-57 e 2’36” non segna più nessuno ma si spinge come in una mischia rugbistica. Monfalcone guadagna un piccolo vantaggio dalla lunetta con Cherubin e lo consolida a 70″dalla fine sul 58-61 grazie a Rorato poi gioca col cronometro, concede la tripla del pareggio a Dal Bello ma nei 20″ rimanenti conquista un viaggio in lunetta che l’infallibile Cherubin trasforma in due lunghezze di vantaggio. L’ultimo possesso è ancora dei sacilesi che con 6″ a disposizione disegnano, nel minuto di sospensione, lo schema che porta Bellinvia alla conclusione ma il suo difficile sottomano non trova il centro e i sacilesi consegnano la vittoria per 61-63 ai monfalconesi.