E’ a dir poco singolare il ricorso proposto dalla Risanese all’esito del derby con il Santamaria di domenica scorsa e terminato senza vincitori né vinti. E’ singolare e pure discutibile: evidentemente la rivalità non fa sempre rima con sportività. Cos’è accaduto? Che per un errore di trascrizione, nella lista dei giocatori del Santamaria l’attaccante Jozicic fosse presente due volte: come numero 11 e numero 16 (quello effettivo). Solo che il giovane arbitro mandato a dirigere il derby (Prima categoria, girone B) non se n’è accorto. A indossare la maglia numero 11 per i biancazzurri è stato l’ariete Zompicchiatti, andato pure in gol nonché ammonito. Jozicic è stato, invece, inserito nel corso della sfida. Cosa deciderà adesso il giudice sportivo? Intanto, non dovrebbe omologare il risultato; probabilmente dovrà convocare e ascoltare sulla vicenda il direttore di gara. E poi decidere: errore tecnico (quindi, ripetizione del match), svista ininfluente, o partita persa a tavolino dal Santamaria? Bel rebus. Ma serviva davvero, cara Risanese, utilizzare un cavillo per tentare di beffare i distratti cugini?


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