Le parole dei protagonisti della Carnia Classic Fuji-Zoncolan

ANDREA CHIMINELLO (vincitore assoluto): “In estate mi alleno ad Ovaro, qui c’è gente che mi conosce e mi vuole bene. E’ anche grazie a loro se ho ottenuto questo risultato. In discesa vado forte, mi viene naturale. Scendendo dallo Zoncolan ho raggiunto gli 85 km/h. E’ stata un’esperienza incredibile e, nel mio piccolo, mi sento onorato di essere fra i vincitori di una gara che prevede la salita a questa mitica montagna. E’ un successo che vale un’intera stagione”.

PAOLO CASTELNOVO (secondo assoluto): “Ero arrivato in Carnia sperando di vincere, quindi c’è un pizzico di delusione, anche se sono contento per la vittoria di Andrea, un amico. L’errore è stato di lasciargli troppo spazio nella discesa dopo il Passo Pura; ai miei compagni di fuga avevo detto che rischiavamo di prendere 3 minuti prima dello Zoncolan. Infatti poi sulla salita l’ho ripreso e staccato, ma il vantaggio era troppo limitato per sperare di arrivare solo al traguardo”.

Fabrizio Ravanelli(1)FABRIZIO RAVANELLI: “Un’esperienza meravigliosa, una delle più belle gare alle quali abbia mai partecipato, sia per l’organizzazione che per il contesto. Sono veramente entusiasta e non vedo l’ora di ritornarci. Per quanto riguarda la gara, assieme a mio fratello e ad un gruppo di amici abbiamo scelto di tenere un ritmo ideale per tutti”.

GILBERTO SIMONI: “Ho fatto un po’ di confusione stamattina! Non sono partito con gli altri ma mi sono aggregato al gruppo ad Ovaro, poi però ho fatto il giro lungo. Queste zone mi offrono solo ottimi ricordi, dai due Giri del Friuli Dilettanti vinti alle tappe del 2003 e 2007 del Giro d’Italia sullo Zoncolan. E poi è bello l’orgoglio di Ovaro e dell’intera Carnia per questa montagna entrata ormai nel mito”.

LUIGI DE AGOSTINI: “Una bellissima giornata, con un clima ideale. E poi ho visto dei posti meravigliosi, perché per me la bicicletta è questo, ovvero scoprire le bellezze del paesaggio e la Carnia da questo punto di vista è perfetta. Questa è una manifestazione di alto livello, perciò non potrà che crescere ancora”.

CORINNA BOCCACINI: “Sono molto contenta di questa mia prima esperienza con il ciclismo e non vedo l’ora di fare altre gare! Peccato che la fortuna non mi abbia assistito, perché prima ho bucato, poi la gomma è letteralmente esplosa per due volte. Ho fatto un chilometro a piedi prima dell’arrivo della macchina dell’assistenza. Peccato, perché ero nettamente la più veloce delle donne nel percorso corto. Sono un’agonista pura, quindi mi avrebbe fatto piacere essere la prima a tagliare il traguardo”.

CLAUDIO PASQUALIN: “E’ sempre bello ritornare in Carnia. Ricordo nel 1968 quando giocavo nel Campionato Carnico di calcio assieme, fra l’altro, a Enzo Cainero e al pilota Gianni Marchiol. Ho voluto essere presente con la maglia iridata di campione del mondo dei giornalisti, ma ho preferito non fare lo Zoncolan. Ci avevo pensato, ma poi mi sono detto se fossi diventato matto ed ho fatto solo il percorso corto”.

FRANCESCO BROLLO (sindaco di Tolmezzo): “Il mito dello Zoncolan comincia ad essere diffuso e lo sarà ancora di più grazie anche al gemellaggio con il Monte Fuji, che sta portando tanta attenzione al nostro territorio. Troppo spesso ci dimentichiamo le potenzialità della montagna e questi quattro giorni dimostrano che si può fare molto. Eccezionale poi la presenza di grandissimi personaggi sportivi a Tolmezzo. Ovviamente la collaborazione dell’Amministrazione comunale con la Carnia Bike proseguirà, perché ci sono affinità di visione sul coinvolgimento del territorio e sul fare della piazza di Tolmezzo una rampa di lancio per il territorio”.

ENZO CAINERO (manager manifestazione): “Sentendo i commenti positivi dei partecipanti, è inevitabile che ci sia lo stimolo ad andare avanti e crederci ancora di più. Il ciclismo è infatti una delle componenti più importanti che la Carnia possa offrire nell’ambito di un turismo selezionato. La nostra è stata una sfida e questo grande numero di presenze ci rende molto felici. Inoltre le premesse del rapporto di collaborazione con il Giappone sono molto positive, ora sono necessarie le risorse umane per proseguire il progetto.