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	<title>Tremila Sport: magazine sportivo del Friuli Venezia Giulia</title>
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	<description>Notizie di calcio, ciclismo, Basket e molto altro</description>
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		<title>Udine Rugby Junior &#8211; tutti in campo dal Minirugby alle formazioni U14 e U16.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Paussa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente tutti gli atleti della Udine Rugby Junior domenica mattina, dopo la pausa invernale per i più piccoli e le sospensioni dei campionati di categoria dovute al cattivo tempo per i più grandi, sono scesi in campo per disputare le gare in programma. I primi ad iniziare la giornata sportiva sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente tutti gli atleti della Udine Rugby Junior domenica mattina, dopo la pausa invernale per i più piccoli e le sospensioni dei campionati di categoria dovute al cattivo tempo per i più grandi, sono scesi in campo per disputare le gare in programma.<br />
I primi ad iniziare la giornata sportiva sono stati i giocatori del Minirugby che a Casale sul Sile hanno disputato un concentramento con le squadre di casa e con gli Amatori Rugby Silea.<br />
UNDER 8. La giovane formazione udinese non ha patito il fermo invernale e da subito ha affrontato le formazioni del Casale e del Silea con grande grinta. Le partite sono risultate molto emozionanti, non solo per i giovani giocatori udinesi ma anche per i genitori e il pubblico presente. Da mettere in evidenza la tenacia e la determinazione espressa in campo da parte di tutto il gruppo U8 che non manca mai di dimostrare passione e divertimento nel gioco che esprime.<br />
UNDER 10. Partita da casa a ranghi ridotti, a causa di influenze e malanni di stagione, la formazione udinese ha potuto giocare ospitando tra le sue fila alcuni amici del Casale, anche loro provenienti da una formazione decimata per gli stessi motivi. E&#8217; stato infatti grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli allenatori di casa che i piccoli veneti hanno indossato i colori della Udine Rugby Junior consentendo cosi, con grande soddisfazione di tutti, di giocare regolarmente tutte le partite in programma con grande enrusiasmo nonostante le due sconfitte subite.<br />
UNDER 12. Gratificazione, per l’impegno profuso, per i tuttineri under 12, vittoriosi in tutte le gare giocate. La prima partita, disputata con una delle due formazioni del Casale, ha richiesto, fin da subito, grande sacrificio e tenacia da parte di tutti i ragazzi i quali si sono trovati di fronte un avversario molto determinato e fisico. Seppur provati dalle numerose energie spese durante la prima partita, nelle successive gare, i ragazzi non hanno perso la concentrazione e hanno disputato altre due ottime partite facendo vedere un buon gioco di squadra, continuità nel sostegno e ottima occupazione dello spazio.<br />
UNDER 14. Sul campo del Belluno Rugby domenica mattina la formazione under 14 ha giocato la quarta partita relativa all’attività territoriale seconda fase, segnando ben 75 punti e non subendo alcuna meta. Oltre all’evidente segnale positivo dato dal punteggio finale, un ulteriore motivo d’orgoglio, per i tecnici e dirigenti, è stato l’esordio di un altro nuovo atleta tra le fila udinesi. La formazione scesa in campo si è dimostrata da subito concentrata esprimendo un vero gioco di squadra, con il sostegno sempre presente durate tutte le numerose fasi di avanzamento, confermando una maturità acquisita ed un buon livello tattico. Anche i punti d’incontro, che ad inizio gara sembravano soccombere alla forza degli avversari, con gli opportuni suggerimenti e correzioni da parte della panchina, nel prosieguo sono risultati decisamente più efficaci. Soddisfatto l’allenatore Francesco Cittaro che rileva come i ragazzi abbiano giocato con per la squadra, lasciando in disparte egoismi ed individualismi.<br />
UNDER 16. Nella terza giornata di campionato nazionale regular season, sul campo casalingo del Rugby Stadium di via del Maglio, la under 16 ha incontrato la formazione dei Grifoni Rugby Oderzo. L&#8217;incontro finito con il risultato di 10 a 33 per gli ospiti, non incide più del dovuto sul morale dei giovani della Junior che possono ritenersi sufficientemente soddisfatti della loro prestazione. Il primo tempo conclusosi con il parziale di 10 a 12 per l’Oderzo dimostra chiaramente la presenza di un gioco alla pari tra i due schieramenti, dove non sono mancate occasioni in cui i giovani udinesi sono riusciti anche ad imporre il ritmo. Nel secondo tempo la pressione dei veneti ed un paio di errori grossolani da parte della Junior hanno, però, inciso sulla qualità del gioco e quindi sul rendimento in campo permettendo così ai ragazzi della formazione dell’Oderzo di imporsi. Numerose sono state le sostituzioni effettuate nel corso della gara dai tecnici Agostinis e Furlanich che hanno voluto dare la possibilità a tutti i giocatori in lista di mettersi alla prova e giocare davanti al pubblico di casa.</p>
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		<title>Manzano premia le eccellenze del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Paussa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serata d’eccezione, quella  di sabato 25 febbraio alle 18, organizzata dal Comune di Manzano in collaborazione con la locale Banca di credito cooperativo. Nella suggestiva cornice dell’Antico Foledor Boschetti-Della Torre riceveranno infatti un riconoscimento le eccellenze sportive locali protagoniste della passata stagione: il rallysta Claudio De Cecco e il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serata d’eccezione, quella  di sabato 25 febbraio alle 18, organizzata dal Comune di Manzano in collaborazione con la locale Banca di credito cooperativo. Nella suggestiva cornice dell’Antico Foledor Boschetti-Della Torre riceveranno infatti un riconoscimento le eccellenze sportive locali protagoniste della passata stagione: il rallysta Claudio De Cecco e il suo team, il centauro Michele Conti e la formazione juniores della Manzanese vincitrice di un torneo internazionale in Spagna. Premi speciali andranno inoltre a Giancarlo Bassi, centrocampista arancione negli anni Sessanta e in seguito selezionatore della Rappresentativa regionale, Gianfranco Basso, popolare factotum dello sport locale, e alla memoria a Giuseppe Morigi, Claudio Canciani, allenatore e poi presidente del Calcetto Manzano, e Alfredo Scarel, collaboratore di molte iniziative locali, recentemente scomparsi. In passerella anche le giovani promesse Luca Corrado, difensore centrale della Primavera dell’Udinese, e il pilota automobilista Andrea Masala. Una targa andrà inoltre alle società di tutti gli sport operanti nel Comune di Manzano. Ospiti d’onore due big di sempre come Lorenzo Buffon, già portiere di Inter, Milan e nazionale, e Massimo Giacomini. Condurrà la serata il giornalista</p>
<div><span style="font-family: 'Avenir LT Std', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy; font-size: xx-small;"><br />
</span></div>
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		<title>Dolce Nord-Est giovane e pimpante</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Paussa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2923" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/atletica_dolce_nord_est-copia.jpg" rel="lightbox[2922]" title="atletica_dolce_nord_est copia"><img class="size-medium wp-image-2923" title="atletica_dolce_nord_est copia" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/atletica_dolce_nord_est-copia-300x223.jpg" alt="Atletica Dolce Nord-Est" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">A.S.D. Atletica Dolce Nord-Est Nimis</p></div>
<p style="text-align: left;">L&#8217;A.S.D. Atletica Dolce Nord-Est è stata fondata a Nimis nel dicembre 2008, prendendo il nome dal Cosorzio che riunisce otto comuni tra le Valli del Torre e i Colli Orientali del Friuli e che si occupa della promozione del territorio. Nonostante la sua recente costituzione, il sodalizio presieduto da Massimo Patriarca ha già fatto e sta facendo molto parlare di sé nell&#8217;ambito del podismo regionale, per merito dei soddisfacenti risultati ottenuti nelle diverse specialità.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;annata appena trascorsa ha visto la squadra costantemente in attività durante l&#8217;intero arco della stagione: essa ha preso parte ai circuiti Amatori/Master di corsa su strada, vincendo il &#8220;Trofeo Provincia di Gorizia&#8221; quale miglior società, e a tutti campionati regionali della FIDAL: dalla corsa campestre alla pista, dalla corsa in montagna alla mezza maratona. Al termine della stagione, in virtù della massiccia partecipazione e alle prestazioni registrate dai suoi atleti, è arrivata la gioia del terzo posto nella graduatoria “Società Più”, stilata ogni anno dal Comitato FIDAL FVG. A livello individuale l&#8217;Atletica Dolce Nord-Est è stata presente anche a manifestazioni internazionali, come gli europei indoor Master di Gent (Belgio) e i mondiali Master di corsa in montagna a Paluzza, oltre che a diverse maratone e maratonine.</p>
<p style="text-align: left;">Le soddisfazioni non sono tardate ad arrivare anche in questo inizio del 2012: le due prove dei societari Assoluti di cross, svoltesi gli scorsi 5 e 19 febbraio rispettivamente al Parco del Cormor e a Brugnera, hanno visto il sodalizio piazzarsi al secondo posto nella graduatoria a squadre femminile e il terzo in quella maschile, conquistando così il pass per le finali nazionali in programma il 4 marzo a Correggio (RE).</p>
<p style="text-align: left;">La programmazione dell’attività è sicuramente un punto di forza della società, che si trova durante tutto l’anno ogni lunedì e mercoledì per allenamenti mirati in pista a Tarcento sotto la giuda di Stefano Chiabai, ex mezzofondista professionista in forza alla Guardia di Finanza e tuttora ottimo atleta Master.</p>
<div style="text-align: left;">L&#8217;Atletica Dolce Nord-Est è anche cresciuta sotto il profilo dei tesserati. Dalla ventina di iscritti con cui è iniziata l&#8217;avventura tre anni fa, ora il numero è più che triplicato e da quest&#8217;anno la società si è affiliata anche al CSI, in modo da accrescere ulteriormente lo spirito di aggregazione fra gli associati e per permettere loro di gareggiare assieme nelle numerose staffette estive.</div>
<div style="text-align: left;">Altra novità di quest&#8217;anno è la creazione del <a title="A.S.D. ATLETICA DOLCE NORD-EST NIMIS" href="http://www.atleticadne.it" target="_blank">sito internet</a>, tenuto aggiornato con le classifiche e i resoconti di tutte le competizioni a cui la squadra prende parte.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ah quei rigori&#8230; Un&#8217;altra beffa per la Pallanuoto Trieste</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Degano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro derby del Triveneto poco fortunato. Nella 9° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste è stata sconfitta a Mantova dallo Sport Management Verona per 11-9. Battuta d&#8217;arresto pesante per la compagine alabardata, che paga lo scotto di una prestazione piuttosto confusionaria in fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2916" class="wp-caption alignleft" style="width: 287px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/ray_petronio.jpg" rel="lightbox[2914]" title="PNTRIESTE - PADOVA 10-11"><img class="size-medium wp-image-2916" title="PNTRIESTE - PADOVA 10-11" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/ray_petronio-277x300.jpg" alt="Ray Petronio" width="277" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ray Petronio della Pallanuoto Trieste</p></div>
<p>Un altro <strong>derby del Triveneto</strong> poco fortunato. Nella<strong> 9° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile</strong> la <strong>Pallanuoto Trieste</strong> è stata sconfitta a <strong>Mantova</strong> dallo <strong>Sport Management Verona</strong> per <strong>11-9</strong>. Battuta d&#8217;arresto pesante per la compagine alabardata, che paga lo scotto di una prestazione piuttosto confusionaria in fase difensiva, la giornata non eccelsa di alcuni elementi importanti e una conduzione arbitrale che alla lunga ha finito per favore i padroni di casa.</p>
<p>Le squadre partono forte e mantengono ritmi alti di gioco per tutto lo scoppiettante 1° periodo. Passa in vantaggio il Verona, ma la Pallanuoto Trieste è in partita e, dopo una serie infinita di batti e ribatti, porta il risultato sul parziale di 5-5. Nel 2° periodo i ritmi si abbassano e si segna meno. Solo un rigore per gli scaligeri, trasformato da Trebino, e la doppia zampata di Schiaffino rimpolpano il cartellino marcatori. Nel 3° periodo, come accaduto nella trasferta di Bologna, la Pallanuoto Trieste smarrisce il fino del gioco e concede un altro pesantissimo parziale di 3-0 alla squadra di casa. Nell&#8217;ultimo quarto di partita si combatte su ogni pallone e gli alabardati cercano con coraggio la rimonta. La Pallanuoto Trieste gestisce alcuni possessi importanti e ha anche la possibilità di agguantare il pareggio che però non arriva soprattutto per merito di un Verona in grande condizione che a poco più di un minuto dalla fine fissa il risultato sul definitivo 11-9.</p>
<p>Se il metro arbitrale ha evidentemente favorito gli scaligeri (davvero troppi i falli gravi sanzionati contro la difesa della Pallanuoto Trieste), <strong>Aaron Giorgi</strong> e compagni devono però riflettere su una prestazione opaca. In settimana bisognerà lavorare tanto, anche perchè sabato prossimo si va a Bogliasco per sfidare il lanciatissimo Quinto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SPORT MANAGEMENT VERONA &#8211; PALLANUOTO TRIESTE 11-9 (5-5; 1-2; 3-0; 2-2)</strong></p>
<p><strong>SPORT MANAGEMENT: </strong>Torquati, Fasoli, Delas 1, Spaziano 3, Alì, Benassuti 1, Trebino 3, Falcone, Pastore, Boldrini, Rocchi 1, Tullio 1, Carippo 1. <strong>All.</strong> Caorsi</p>
<p><strong>PALLANUOTO TRIESTE:</strong> Jurisic, Covi, Petronio 3, F. Ferreccio 1, A. Giorgi 2, Lagonigro, Degrassi, Zanotto, Namar, Henriques Berlanga 1, Schiaffino 2, Planinsek, Giacomini. <strong>All.</strong> Marinelli</p>
<p><strong>Arbitri: </strong>Baglietto e Rovida</p>
<p><strong>NOTE:</strong> usciti per 3 falli Falcone (V) e A. Giorgi (T) nel 4° periodo; superiorità numeriche Verona 3/13 + 3 rigori, Pallanuoto Trieste 4/8 + 1 rigore; spettatori 200 circa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli altri risultati (9° giornata di andata): </strong>Bergamo &#8211; Chiavari 4-10, President Bologna &#8211; Torino 81 11-10, Rn Sori &#8211; Plebiscito Padova 6-7, Sc Quinto &#8211; Como 12-9, Pallanuoto Brescia &#8211; Rn Imperia 15-5</p>
<p><strong>La classifica: </strong>Pallanuoto Brescia 20, Como 18, President Bologna 15, Sc Quinto 15, Torino 81 14, Pallanuoto Trieste 10, Rn Sori 10, Plebiscito Padova 9, Sport Management Verona 7, Chiavari 7, Rn Imperia 7, Bergamo 3</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vasca di Prato amara per la Pallanuoto Trieste</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Degano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si ferma in Toscana il filotto di 4 risultati utili consecutivi della Pallanuoto Trieste. Nella 6° giornata di andata del campionato di serie A2 femminile le &#8220;orche&#8221; sono state battute dal Cavalieri Prato (una delle favorite alla promozione in massima serie) per 10-4, dopo una prestazione incolore. La gara si decide tutta nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/marzia_digiovanni.jpg" rel="lightbox[2909]" title="marzia_digiovanni"><img class="size-full wp-image-2910" title="marzia_digiovanni" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/marzia_digiovanni.jpg" alt="Marzia Di Giovanni" width="200" height="153" /></a><p class="wp-caption-text">Marzia Di Giovanni della Pallanuoto Trieste</p></div>
<p>Si ferma in Toscana il filotto di 4 risultati utili consecutivi della <strong>Pallanuoto Trieste</strong>. Nella 6° giornata di andata del campionato di <strong>serie A2 femminile</strong> le &#8220;orche&#8221; sono state battute dal <strong>Cavalieri Prato</strong> (una delle favorite alla promozione in massima serie) per <strong>10-4</strong>, dopo una prestazione incolore.<br />
La gara si decide tutta nel 1° periodo, nettamente favorevole alla squadra di casa. Il Prato parte fortissimo, con grande aggressività, al contrario di una Pallanuoto Trieste troppo arrendevole. Le toscane segnano subito 2 reti con azioni ben costruite in parità numerica; poi, trascinate dalla <strong>nazionale Juniores Chiara Tabani</strong>, volano fino al 4-0. Un parziale da incubo per le &#8220;orche&#8221;, che non riusciranno più a risollevare la china.<br />
Dopo la batosta iniziale, la squadra di <strong>Miroslav Krstovic</strong> prova a reagire tentando di riequilibrare una gara fin lì in favore del Prato, ma le toscane non hanno problemi a controllare il largo vantaggio (7-2 già al cambio campo). Durante il 3° periodo, conclusosi col parziale di 3-2 in sfavore della Pallanuoto Trieste, la portacolori regionale costruisce molte azioni offensive ma fatica a concludere con precisione verso la porta difesa da Tabani. La contesa si chiude in pratica con 8&#8242; di anticipo, anche per colpa di un finale tutt&#8217;altro che emozionante e al suono della sirena si materializza così la prima sconfitta stagionale per la formazione triestina.<br />
&#8220;Il Prato è partito bene, noi siamo andati sotto di 4 gol e a quel punto è diventato difficilissimo reagire &#8211; spiega a fine partita l&#8217;allenatore della Pallanuoto Trieste Miroslav Krstovic &#8211; abbiamo giocato con poca concentrazione, ma alle volte può capitare. Andiamo avanti, il campionato prosegue, in settimana cercheremo di capire i nostri errori per evitare di commetterli un&#8217;altra volta&#8221;.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">CAVALIERI PRATO &#8211; PALLANUOTO TRIESTE 10-4</span></p>
<p><strong>(4-0; 3-2; 3-2; 0-0)<br />
CAVALIERI PRATO:</strong> E. Tabani, Guasti, Fioravanti 1, Carlesi, Pelagatti, Giannetti 1, Galardi 1, C. Tabani 3, Marseglia 1, Guarducci 1, Strinati, Calamai 2, Giamo. <strong>All.</strong> Grassi<br />
<strong>PALLANUOTO TRIESTE:</strong> Bisconti, Vidonis, R. Colautti, Scialla 1, Calamita 2, Di Giovanni 1, Elmo, Rattelli, Nuccio, Castellaro, I. Colautti, Leone.<strong> All.</strong>Krstovic</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I giovani della Leonorso fanno en plein</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Degano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non poteva riprendere meglio l’attività agonistica delle squadre giovanili della Leonorso CARIFVG/HAFRO. Dal minirugby, passando per la U14, la 16 e la 20 arrivano solo vittorie e grande soddisfazione per tutto lo staff leonorsino. UNDER 16 &#8211; Sicuramente la vittoria più esaltante e più attesa è stata quella della U16, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2902" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/U20-Leonorso-Oderzo.jpg" rel="lightbox[2901]" title="U20 Leonorso Oderzo"><img class="size-medium wp-image-2902" title="U20 Leonorso Oderzo" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/U20-Leonorso-Oderzo-300x200.jpg" alt="U20 Leonorso-Oderzo" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Sfida intensa quella tra la Leonorso e l&#39;Oderzo</p></div>
<p>Non poteva riprendere meglio l’attività agonistica delle squadre giovanili della <strong>Leonorso CARIFVG/HAFRO</strong>. Dal minirugby, passando per la U14, la 16 e la 20 arrivano solo vittorie e grande soddisfazione per tutto lo staff leonorsino.</p>
<p><strong>UNDER 16</strong> &#8211; Sicuramente la vittoria più esaltante e più attesa è stata quella della U16, domenica sul campo di casa del San Michele, contro i pari età patavini del <strong>Roccia Rubano</strong> nel difficile girone Elitè di categoria. Il finale di 17 a 8 è segnale della giusta motivazione e convinzione con cui i ragazzi sono scesi in campo. Nonostante qualche errore di handling e troppi falli di fuorigioco, i leonorsini hanno fatto vedere un buon gioco, fatto che ripaga il lavoro del nuovo tecnico Massimiliano Mion, che sta facendo emergere gradualmente le buone potenzialità di questo gruppo. Ospiti in vantaggio al 10° grazie a un piazzato, la Leonorso sale in cattedra con Pizzolitto, sua la meta del vantaggio udinese. Nel secondo tempo la grande voglia della Leonorso si concretizza al 10° con la meta e la trasformazione di Vescovo per il 12 a 3 parziale. Il Rubano si rifà sotto ma è lo stesso Vescovo a siglare la meta che chiude i giochi sul 17 a 8 per la gioia incontenibile di atleti, staff e tifosi.</p>
<p><strong>UNDER 14</strong> &#8211; La U14 continua il suo grande momento imponendosi, già sabato, sul <strong>Villorba</strong> (Tv) con un netto 57 a 5. Chiara la supremazia udinese sia nel gioco che nella tecnica; soddisfatti i tecnici per la vittoria ottenuta con tanti ragazzi dell’annata più giovane della categoria, alcuni di essi alle prime esperienze in questo sport. Da segnalare le ottime prestazioni di Rizzi, Barbui, Migotto e Not.</p>
<p><strong>MINIRUGBY </strong>- Anche le squadre del settore minirugby, la Under 8, 10 e 12, hanno dominato il <strong>raggruppamento di San Michele</strong>, il primo dopo la sosta invernale. Benissimo tutti in un raggruppamento soft, ideale per la ripresa dell’attività dopo quasi due mesi di stop. Da adesso inizia la parte più entusiasmante della stagione con l’avvio a breve dei tornei nazionali, ai quali come sempre la Leonorso sarà presente per far crescere i suoi giovani.</p>
<p><strong>UNDER 20</strong> – Magnifica prestazione anche per la Under 20 che, sul campo dell’<strong>Oderzo</strong>, sconfigge i leader del girone per 12 a 7 pur con una formazione rimaneggiata. Dopo una serie di sconfitte, i ragazzi Leonorso HAFRO portano a casa la prima vittoria dell’anno mostrando bel gioco di squadra, supporto morale reciproco e tanta voglia di giocare. Nonostante il vantaggio avversario, nel secondo tempo la Leonorso segna con Fabbro e Paolini. La trasformazione di Ciprian fissa il punteggio sul 12 a 7 finale per la felicità dei supporter udinesi, e soprattutto dello staff tecnico innaffiato dallo spumante.</p>
<p>Giovanni Candussio</p>
<div><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy; font-size: small;"><br />
</span></div>
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		<title>Autodifesa a San Daniele con maestri di tutto il mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 15:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Paussa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tratta di un evento di particolare significatività e prestigio nel mondo della formazione della sicurezza per forze di Polizia e operatori della sicurezza privata, avendo dimostrato nelle due passate edizioni svoltesi a Udine di poter attirare migliaia di partecipanti tra pubblico, atleti, forze di polizia, reparti militari e maestri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div id="attachment_2899" class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/Cavalli-A9R26204412.jpg" rel="lightbox[2887]" title="Cavalli A9R2620441"><img class="size-medium wp-image-2899" title="Cavalli A9R2620441" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/Cavalli-A9R26204412-228x300.jpg" alt="Marco Cavalli" width="228" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Cavalli, vice presidente del CISA e cintura nera 8° dan di Ju Jitsu militare</p></div>
<p>Si tratta di un evento di particolare significatività e prestigio nel mondo della formazione della sicurezza per forze di Polizia e operatori della sicurezza privata, avendo dimostrato nelle due passate edizioni svoltesi a Udine di poter attirare migliaia di partecipanti tra pubblico, atleti, forze di polizia, reparti militari e maestri di altissimo livello, provenienti solo da diverse regioni italiane oltre che da alcuni paesi stranieri.</p></div>
<p align="JUSTIFY">Nelle giornate del “Symposium” saranno coinvolte decine di discipline delle arti marziali e sono rivolte a tutti gli appartenenti ai corpi delle forze di polizia e militari che vogliono aggiornarsi e formarsi beneficiando dell&#8217;esperienza di maestri di tutto il mondo.</p>
<p align="JUSTIFY">Fiducioso il “Centro Italiano Sicurezza e Autodifesa A.S.D.”, che anche quest&#8217;anno si occuperà dall&#8217;organizzazione della manifestazione e che grazie a iniziative di tale rilevanza è riuscito a porre la nostra regione ai vertici mondiali del settore. Secondo il presidente Andrea Cainero e il suo vice Marco Cavalli la partecipazione potrà abbondantemente superare le 2mila persone, sull&#8217;onda del notevole successo riscosso gli anni scorsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paola Voli: vedrete, i nostri giovani si faranno valere</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Paussa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parla di “entusiasmo enorme” Paola Voli, maestra nazionale del Tennis Club Nova Palma, quando le si chiede un parere sul raduno tecnico organizzato al Morena di Tricesimo lo scorso 5 febbraio, occasione che ha regalato una esperienza senza precedenti ai giovanissimi tennisti delle province di Udine e Pordenone. - Allora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2883" class="wp-caption alignleft" style="width: 244px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/paola-voli1.jpg" rel="lightbox[2881]" title="paola voli"><img class="size-medium wp-image-2883" title="paola voli" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/paola-voli1-234x300.jpg" alt="Paola Voli" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">la maestra nazionale di tennis Paola Voli pone estrema fiducia nelle giovanissime leve</p></div>
<p align="JUSTIFY">Parla di “entusiasmo enorme” Paola Voli, maestra nazionale del Tennis Club Nova Palma, quando le si chiede un parere sul raduno tecnico organizzato al Morena di Tricesimo lo scorso 5 febbraio, occasione che ha regalato una esperienza senza precedenti ai giovanissimi tennisti delle province di Udine e Pordenone.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Allora quali sono le sue impressioni sul raduno?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«È stato un evento di sicuro rilievo che ci ha dato grande soddisfazione. Si tratta infatti della prima volta nella quale la Fit ha organizzato dei raduni tecnici regionali rivolti ai più piccoli, cioè agli allievi di una fascia di età compresa fra il 2001 e il 2004. Fino a oggi si convocavano solo atleti già in attività agonistica, quindi con non meno di undici, dodici anni, al fine di individuare i ragazzi più promettenti; non ci si rivolgeva mai ai giovanissimi, come invece già succede in altri paesi d’Europa».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- A cosa si deve questa rivoluzione?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«Il settore nazionale della Federtennis presieduto da Renzo Furlan sta facendo un ottimo lavoro: si è deciso di monitorare l’attività locale con un nuovo interesse, per esempio da quest’anno verranno certificate le scuole di tennis; diciamo che l’obiettivo è quello di creare degli standard nella formazione dei giovani tennisti in modo da rafforzare il nostro movimento. E la Fit regionale ha sposato con entusiasmo l’iniziativa».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Come l’hanno vissuta i “pulcini”?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«Benissimo, è andato tutto bene; i piccoli hanno giocato e si sono divertiti. Volevamo dare anche a loro la possibilità di incontrarsi, di conoscersi, creando un momento di aggregazione fondamentale per la loro crescita atletica e personale».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- E per quanto riguarda i “più anziani” tra loro?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«I ragazzi del 2001 hanno già esperienza agonistica quindi sono stati osservati in modo più specifico e attento dal tecnico di macroarea Alessandro Bertoldero, che ha valutato le loro capacità per conoscere meglio il vivaio della nostra regione e il suo potenziale. Sono stati scelti gli atleti di punta delle province di Udine e Pordenone, quelli che hanno fin qui avuto i risultati migliori».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Insomma, la realtà del tennis regionale sembra in fermento.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«Direi di si, vedo una maggiore vivacità rispetto al passato. Nonostante la nostra sia una piccola regione, quindi con un potenziale numericamente inferiore e la dotazione infrastrutturale possa senz’altro essere accresciuta, possiamo vantare un interessante vivaio che sta offrendo giovani assai promettenti e considerati a livello nazionale».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Lei ora è maestra nazionale ma ha una carriera agonistica di rilievo alle spalle&#8230;</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«Sì, ho un passato da tennista certo, terminato a ventidue anni; quel periodo mi ha dato sicuramente molte soddisfazioni: ho giocato in serie B, sono stata capitano di una squadra di serie A, ma i risultati più entusiasmanti li ho raggiunti dopo, quando ho iniziato la mia attività di allenatrice. È appassionante seguire sia squadre che giovani atleti in percorsi di formazione che spesso hanno dato ottimi frutti».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Quando ha cominciato l’attività al Tennis Club Nova Palma?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«È dal 2006 che lavoro lì ed è stata un’avventura incredibile. All’inizio non c’era nulla, non c’erano strutture, non c’erano società, abbiamo dovuto partire da zero e poi promuovere la nuova realtà. Per farcela abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e impegnarci con tutte le nostre forze. Adesso posso dire che ne è valsa la pena, siamo riusciti a creare un bel gruppo, in particolare lavoriamo bene nel settore giovanile, fermo restando che il lavoro da fare a Palmanova non manca».</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>- Si può dire che ha dedicato la sua vita al tennis? Com’è nata questa passione?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">«In famiglia sono l’unica ad aver scelto questo sport e la storia del mio esordio è strana. Quando avevo sette anni, mio padre, che giocava a calcio, mi ha chiesto se volevo iscrivermi a un corso di tennis; io non avevo la minima idea di cosa fosse ma ho voluto cominciare perché mi piaceva il suono della parola “tennis”. Poi sono stata letteralmente conquistata e, come per tutti gli amori, ho deciso di dedicarmici anima e corpo, nei momenti felici e in quelli difficili».</p>
<p align="JUSTIFY">L’amore di Paola Voli, nato da una semplice parola che l’ha colpita da bambina, sembra destinato a durare e offrirà, nei prossimi anni, alla realtà tennistica friulana un abile tecnico su cui poter contare.</p>
<p align="RIGHT">Michele Medeossi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Berlasso dice Lignano. E sul Buttrio&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster Tremila Sport</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È fuori dalla mischia, almeno per quest’anno, Lorenzo Berlasso. Sostituito da Adriano Fedele sulla panchina del Buttrio, l’ex tecnico viola puntualizza, commenta, interviene in tackle come ai bei tempi, quando – giocatore buono per quasi tutti i ruoli – faceva il diavolo a quattro sul rettangolo di gioco. Da dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2798" class="wp-caption alignleft" style="width: 282px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/aleinikov.jpg" rel="lightbox[2797]" title="Sergei Aleinikov, allenatore del Kras"><img class="size-medium wp-image-2798" title="Sergei Aleinikov, allenatore del Kras" src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/aleinikov-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sergei Aleinikov, allenatore del Kras</p></div>
<p>È fuori dalla mischia, almeno per quest’anno, Lorenzo Berlasso. Sostituito da Adriano Fedele sulla panchina del Buttrio, l’ex tecnico viola puntualizza, commenta, interviene in tackle come ai bei tempi, quando – giocatore buono per quasi tutti i ruoli – faceva il diavolo a quattro sul rettangolo di gioco.</p>
<p>Da dove cominciare? Forse dalle soste per il freddo e la bora&#8230; “Il calcio di adesso è un altro calcio rispetto a quello a cui ero abituato. Ho ricordi splendidi delle battaglie epiche, delle gare disputate su campi infami, in giornate terribili, nel fango, sul ghiaccio, con il vento&#8230; Erano la cosa più bella, quelle partite impossibili, una sfida prima di tutto con sé stessi: si sceglievano i tacchetti giusti, qualcuno li affilava pure per farti più male&#8230; Adesso, siamo giunti alla fase del calcio lamellare: se il metro è quello di queste settimane, conviene ripensare i calendari, e giocare da marzo a giugno e da inizio settembre a fine novembre”.</p>
<p>Lorenzo Berlasso e l’Eccellenza-rebus? “E’ un gran bel campionato, con numerose squadre che stanno investendo su giocatori di qualità e su buoni operai del pallone. Ho rivisto attaccanti giovani e forti come da tempo non ne spuntavano. In particolare Corvaglia, cattivo, tosto, uno che prenderei sempre, e Nardi. Ma anche Tomada sta crescendo, e poi Filippo e Gregorutti: ecco gli attaccanti ci sono, sui difensori ho notato qualche problema in più. Anzi, ho ammirato una sola squadra che sa difendere cose si dovrebbe: il Lignano. Lignano che secondo me, se i gialloblù avranno la testa giusta fino alla fine e non molleranno, finirà per vincere il campionato. Sì, ne sono convinto: la società ha compiuto un percorso di crescita, è matura per il salto in D. E la squadra di Grillo ha un’anima, più tutto il resto: una grande forza di volontà collettiva, marcatori micidiali, la fisicità dei vari Panfili e Virgolini, la classe di Francioni. Sì, mi piace questo Lignano, e mi piace il San Luigi, emblema del calcio spensierato tipico dei triestini: ecco, finiti i soldi, ritorna la competenza, il sapere organizzare, il possedere mentalità, il darsi un’anima di squadra appunto”.</p>
<p>E il Buttrio e Lorenzo Berlasso che cosa non hanno avuto per andare avanti insieme? “Non piango perché mi hanno esonerato, né provo astio. Nel calcio quando i risultati non arrivano a pagare è, da sempre, l’allenatore. Il sottoscritto, tra l’altro, è un tecnico giovane, che deve fare ancora esperienza, che ha commesso i suoi errori, ci mancherebbe. Il maggiore è stato quello, ad un certo punto, di aver voluto aiutare la società a portare giocatori. Non lo farò più: serve la divisione dei ruoli, dei compiti. Sono stato scelto dal club viola perché una persona esterna alla società, poi uscita di scena dopo poco tempo, mi ha sponsorizzato. Mi sono così trovato con dirigenti che non mi avevano voluto, con una presidentessa che evidentemente non mi stimava, con giocatori che dovevano arrivare e non erano arrivati e con giocatori che dovevano restare e che non erano restati. Sì, aver resistito in quelle condizioni per 7 mesi non è stata una passeggiata: ho dato il massimo, e ai miei giocatori non possono rimproverare alcunchè; sono, anzi, certo che si salveranno”.</p>
<p>Un paio di cose, Berlasso non ha digerito: “La preparazione atletica carente? Chi ha visto le nostre partite non può dire che ci mancava la volontà, né che non si corresse, anzi. Poi, naturalmente, si può sempre fare meglio. Mi si imputa, inoltre, che si sono infortunati 18 ragazzi? Se contiamo i raffreddori e le influenze neppure ci arriviamo. Gli unici ad essere rimasti fuori per problemi muscolari sono stati l’appena arrivato Lardieri e Bernecich. Bozic? È un buon giocatore, che ha bisogno di essere gestito. Sono convinto che farà bene adesso che ci sono gli uomini per proporre il tridente offensivo”.</p>
<p>***</p>
<p>Ci ha provato, il presidente Goran Kocman, a tesserare <strong>Sergei Aleinikov</strong>, anche come giocatore.ma l’ex centrocampista di Juventus e Lecce ha declinato: “Il calcio resta la mia vita, e in allenamento con i ragazzi non mi tiro certo indietro. Ma un tecnico deve fare il tecnico. Un bilancio della stagione? È presto, manca ancora quasi tutto il girone di ritorno: vediamo come va a finire, ed è chiaro che il sottoscritto vuole vincere, ha sempre cercato di vincere”.</p>
<p>Il Kras ci è riuscito, ma soltanto a sprazzi&#8230; “Il nostro problema maggiore, infatti, sta proprio nella non sufficiente continuità di rendimento. Dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista: per adesso quello che abbiamo fatto non è stato abbastanza, questo dice la classifica. Quale squadra mi ha impressionato? Nessuna: lo dico in maniera rispettosa ma è ciò che penso. In questo campionato ho visto partite belle e altre da dimenticare: sì, ho visto un po’ di tutto”.</p>
<p>Qualcosa che non funziona ancora a dovere è la fase difensiva dei carsolini. “Abbiamo preso tanti gol, ma dobbiamo vedere perché lì subiamo: non è giusto gettare la croce addosso solo sui difensori; e per creare un sistema difensivo che funzioni ci vuole tempo”.</p>
<p>Parla della rinascita della sua Juventus, il tecnico del Kras, e pure di Udinese. E con questo Kras come la mettiamo? “Dopo certe sconfitte mi verrebbe voglia di entrare negli spogliatoi e spaccare tutto. Poi però penso ai giocatori: anche a loro non piace perdere; e così lascio che la rabbia evapori. Creare il gruppo per me è la prima cosa, la base di tutto. Il figliolo Artur? Mi somiglia come giocatore, è un po’ più piccolo, ma rapido, svelto. Forse deve però cambiare atteggiamento, mettersi maggiormente in discussione, avere più fame, altrimenti è difficile far strada nello sport e nella vita. Perché sono tornato al Kras? Perché con il presidente e non solo c’è stima reciproca, c’è amicizia. E sono tornato per vincere”.</p>
<p>***</p>
<p>Il pollicione è ancora ingessato, testimonianza della sfortuna e del coraggio, quelli di Antonio Candussio, classe 1984, pilastro dell’Azzanese: “Me lo sono rotto, il tendine del pollice, cadendo male, con tutto il peso lì, durante l’ultima gara disputata. Rispetto agli altri infortuni che mi hanno perseguitato non è una grande cosa, e spero tra un paio di settimane di poter togliere il gesso”. La sosta del campionato, insomma, è capitata a fagiolo: il difensore biancazzurro scalpita, vorrebbe domenica opporsi al Kras, aiutare i suoi compagni: “Non si può continuare così, nelle ultime 6-7 gare abbiamo tenuto un ritmo da retrocessione. Ma ne usciremo; per fare risultato contro i carsolini sarei anche pronto a firmare usando il pollice, quello rotto”.</p>
<p>Davide Giordano, nel frattempo, prepara la retroguardia, che dovrebbe far leva sul tandem formato da Zanon e Dazzi. Non sarà uno scherzo fermare Knezevic, Pizzini e Favero, tanto più senza il leone Candussio. Non sarà uno scherzo, ma bisogna assolutamente provarci.</p>
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		<title>Arbitro e gentiluomo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster Tremila Sport</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<description><![CDATA[Tredici stagioni in serie A nel palmarès di Giorgio Gorlato, decano degli arbitri udinesi con un unico rammarico, quello di non aver potuto diventare internazionale. «Ma avrei dovuto cominciare prima» «Ragazzi, non smettete mai di appassionarvi in tutto ciò che fate», è l’esortazione di Giorgio Gorlato, decano dei direttori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Tredici stagioni in serie A nel palmarès di Giorgio Gorlato, decano degli arbitri udinesi </strong></em></p>
<p><em><strong>con un unico rammarico, quello di non aver potuto diventare internazionale. </strong></em></p>
<p><em><strong>«Ma avrei dovuto cominciare prima»</strong></em></p>
<div id="attachment_2833" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><a href="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/Jordan2.jpg" rel="lightbox[2830]" title="Gorlato con Michael Jordan durante un match promozionale del campione statunitense."><img class="size-medium wp-image-2833" title="Gorlato con Michael Jordan durante un match promozionale del campione statunitense." src="http://www.tremilasport.com/wp-content/uploads/2012/02/Jordan2-276x300.jpg" alt="" width="276" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gorlato con Michael Jordan durante un match promozionale del campione statunitense.</p></div>
<p>«Ragazzi, non smettete mai di appassionarvi in tutto ciò che fate», è l’esortazione di <strong>Giorgio Gorlato</strong>, decano dei direttori di gara udinesi, ai giovani che imboccano la strada dell’arbitraggio. Quella che lui intraprese quasi casualmente nel 1966, dopo gli inizi come giocatore nel S.Gottardo insieme a Blasone e Tavano, stimolato da Gianni De Luca, che lo vide dirigere al Piccolo Stadio un incontro amatoriale. Una scelta che lo condusse dieci anni più tardi sui maggiori palcoscenici nazionali, a contatto con molti campioni entrati nel mito del basket. Trasmette ottimismo,  Giorgio Gorlato, settantatreenne dallo spirito di un ragazzino, anche se la sua vita non è stata certo rose e fiori.</p>
<p>«Avevo sei anni quando a Dignano d’Istria, città d’origine paterna in cui vivevamo, le bande titine fecero una sera irruzione in casa nostra e portarono via mio padre Giovanni, che faceva il notaio, la cui unica colpa era quella di essere italiano. Pulizia etnica, la chiamavano, e di lui non si seppe più nulla. Fortunatamente un sesto senso l’aveva spinto poco tempo prima a far ritornare in Friuli mia madre Jolanda, che era di Pontebba, mia sorella Daria, di soli tre anni, e me e ci salvammo. Perdemmo tutto ma mia madre ebbe la grande forza d’animo e il coraggio di crescerci con le sue sole braccia».</p>
<p>Stelliniano, “quasi” avvocato («Mia madre voleva che diventassi notaio anch’io, ma lo studio della giurisprudenza proprio non mi piaceva e mi fermai non lontano dalla laurea»), Giorgio s’impiegò all’Inps, sposò Graziella («Che non capiva nulla di basket ma si è rivelata sempre un’ottima consigliera») e si dedicò all’arbitraggio a pieno regime, con passione appunto, stimolo interiore che non gli venne mai meno fino all’89, quando arbitrò la sua ultima gara il  16 maggio, il giorno prima di tagliare il fatidico traguardo dei cinquant’anni, età massima per l’arbitraggio stabilita dai regolamenti.</p>
<p>«Mi assegnarono gara-3 della finale scudetto Livorno &#8211; Milano in coppia con Zanon, il collega veneziano con cui mi trovai per anni molto bene in coppia. E a fine partita ebbi anche la soddisfazione di venire festeggiato dai molti giornalisti presenti all’incontro».  Arbitro gentiluomo, lo definì Dido Guerrieri, e come tale nella memoria di Gorlato non affiorano episodi di particolari contestazioni ricevute nel corso della sua carriera.</p>
<p>«Ricordo solo con fastidio, ed era il ‘76 &#8211; ripropone -, l’urlo “arbitro terremotato”  di uno spettatore di una città marchigiana, al quale risposi, approvato dal resto del pubblico, “sei proprio un cretino”. E fu l’unica volta in cui replicai agli spettatori».</p>
<p>Di personaggi indimenticabili, comunque, Giorgio Gorlato confessa di averne incontrati parecchi.</p>
<p>«Un esempio di signorilità era Brunamonti, grande giocatore e bella persona, e il primo Marzorati, idolo di un pubblico, quello di Cantù, facile a contestare gli arbitri se penalizzavano il play. Al proposito ricordo di lui un episodio: gli fischiai un fallo dubbio ma lui subito si accusò, evitando di farmi attirare addosso le ire degli spettatori, e di questo lo ringraziai.E campione di simpatia era il pivottone Sojurner».</p>
<p>E poi il mitico Dino Meneghin.</p>
<p>«Semplicemente un grande &#8211; sorride Gorlato -. Ricordo che un volta al Palalido di Milano (io ero agli esordi in serie A, lui già un campione affermato) gli fischiai un fallo stupido e lui si chinò per dirmi: cosa fai? Mi ero accorto di avere sbagliato ma invece di dargli un tecnico gli risposi: ti capita mai di sbagliare un passaggio? Fu l’inizio di un magnifico rapporto fra noi, improntato sulla sincerità e sulla lealtà».  Doti tecniche e caratteriali che nel tempo valsero all’arbitro udinese due premi Anaib, assegnati dal Comitato italiano allenatori, un “Martiradonna” della Fip nel 1983/84, il Cavalierato della Repubblica e la Stella di Bronzo al merito sportivo. Ma tra le soddisfazioni massime avute in carriera ci sono anche l’incontro con il mito Michael Jordan, nel 1985, e l’aver saputo che un allenatore “difficile” come Pentassuglia non vedeva l’ora che le sue squadre venissero arbitrate da lui. «Arbitrare è sempre stata una gara con me stesso», considera, e alle giubbe grigie è rimasto vicino anche dopo i cinquanta come osservatore degli arbitri. «Ma ad un certo punto le trasferte cominciavano a pesarmi &#8211; confessa &#8211; e ho detto stop». Un unico rammarico, quello di non essere diventato internazionale. «Avrei dovuto cominciare prima &#8211; spiega &#8211; ma va bene anche così».</p>
<p>di Edi Fabris</p>
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