L’Udinese batte il Celta Vigo ai calci di rigore

Foto Udinese.it

CELTA VIGO – UDINESE 1-1 (3-4 dopo i calci di rigore) (44’ Maxi Gomez, 85’ Ewandro)

CELTA VIGO (4-4-2): Ivan Villar (46’ Ruben Blanco); Mallo (78’ Fontàs), Roncaglia (78’ Pampin), Sergi Gomez (46’ Cabral), Jonny (78’ Wass); Radoja (63’ Tucu), Jozabed (78’ D. Costa), Pione Sisto (63’ Hjulsager), Lobotka (63’ Brais), Maxi Gomez (71’ Guidetti), Iago Aspas (78’ Beauvue). Allenatore: Unzuè. A disposizione: Sergio, Fontàs, D. Costa, P. Hernandez, Guidetti, Beauvue, Ruben Blanco, Hjulsager, Wass, G. Cabral, Brais, Pampin.

UDINESE (4-4-2): Scuffet (46’ Bizzarri); Widmer (52’ Wague), Nuytinck, Danilo (46’ Angella), Pezzella (52’ Bochniewicz); Matos ( 71’ Garmendia), Halfredsson (46’ Fofana), Balic, De Paul (46’ Ingelsson); Lasagna (46’ Adnan), Thereau (60’ Ewandro). Allenatore: Delneri. A disposizione: Bizzarri, Wague, Bochniewicz, Adnan, Angella, Ewandro, Ingelsson, Fofana, Vasko, Garmendia, Borsellini, Varesanovic, Djoulou

Arbitro: Ignacio iglesias Villanueva
Assistenti: Alfonso Costoya, Enrique Enríquez
Quarto Uomo: Enrique Ramos

Ieri a Vigo si è vista una squadra che ha dato l’anima, letteralmente! Una squadra che è andata in svantaggio alla prima occasione concessa, che ha saputo soffrire e che è andata a prendersi la vittoria con le unghie e con i denti, cinica e fredda quando si è trattato di battere i calci di rigore.

Pronti via ed è subito il Celta a impostare la manovra, con i bianconeri sull’attenti, che si muovono bene senza palla, corti e compatti in tutti i reparti. Fa buon pressing la squadra di Delneri, con la cattiveria giusta tanto da recuperare tanti palloni nella zona centrale del campo. Quando però arriva il momento di impostare il gioco e ripartire in contropiede, si fa prendere dalla foga e commette qualche errore di misura di troppo.

La prima occasione dell’incontro è bianconera e capita sui piedi di Emil Halfredsson che, al 28’ fa partire un bolide da fuori area che esce di poco alla destra della porta difesa da Ivan Villar. Il Celta passa in vantaggio al 44’: sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, indecisione della difesa bianconera che lascia Maxi Gomez libero di calciare a rete indisturbato. Sfortunati i bianconeri che pagano a caro prezzo l’unica vera occasione spagnola del primo tempo.

Lo svantaggio non demoralizza però l’Udinese che rientra in campo nella ripresa con la convinzione di poter recuperare: Fofana, che ha preso il posto di Halfredsson, sembra ispirato così come Bizzarri, Angella, Ingelsson e Adnan entrati al posto di Scuffet, Danilo, De Paul e Lasagna.  Tanti i cambi sia da una parte che dall’altra: tra il 52’ e il 71’ mister Delneri fa entrare Wague (al posto di uno sfortunato Widmer costretto a uscire per un risentimento muscolare), Bochniewicz, Garmendia ed Ewandro.

L’Udinese cerca di alzare il ritmo ma il Celta è bravo a muovere palla e a non concedere spazi. All’85’ però i bianconeri pareggiano: bella azione in profondità, ottimo lavoro di Garmendia che costringe l’avversario all’errore e mette Ewandro in condizione di calciare in porta. Il brasiliano libera un sinistro potente che centra Ruben Blanco: sugli sviluppi della ribattuta però l’attaccante bianconero è lesto a ribadire in rete.

Parità ristabilita e Trofeo che viene deciso ai calci di rigore: dal dischetto non sbagliano Adnan (gran pallonetto il suo), Ewandro e Fofana mentre Bizzarri para ben due penalties e contribuisce pesantemente a portare il trofeo a Udine. (Fonte Udinese.it)