Benzo: “Vincere il derby per riprendere slancio!”

La formazione del Cedarchis
La formazione del Cedarchis

Al “Zuliani” di Fonte Pudia si respira un’aria diversa. Una stagione sfortunata, dove gli ingranaggi vincenti si sono inceppati. Qualcosa è andato ad intaccare il meccanismo perfetto del Cedarchis: dopo 10 titoli conquistati nelle ultime 20 stagioni, i giallorossi si sono dovuti arrendere ad un fato non troppo benevolo che li ha relegati al quinto posto nel girone di Prima categoria, lontani sì dai bassifondi, ma a ben 12 lunghezze di distanza dalla vetta. Giancarlo Benzo, presidente del – per dirla alla Galliani – club più titolato del Carnico, ci racconta la stagione dei suoi.

– La vittoria per 3-2 coi Mobilieri sottolinea le difficoltà di questa stagione…
“Partita incerta fino all’ultimo, come evidenzia anche il tabellino. Quest’anno le cose fanno davvero fatica a decollare anche se, storicamente parlando, i Mobilieri ci hanno sempre messo in difficoltà. Fortunatamente il gol di Moro al 93′ ha tolto le castagne dal fuoco, ma si è sudato tanto, troppo, per questi 3 punti”.

– Il bilancio della stagione al giro di boa?
“Purtroppo deficitario rispetto a quello che erano le premesse. In questi anni abbiamo fatto tantissimo: vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più. La nostra indole è puntare sempre al massimo per questo non possiamo essere felici. Gli obiettivi iniziali? Ovviamente cercare di lottare di nuovo per il titolo e possibilmente vincere ma, ahinoi, siamo oramai tagliati fuori da qualsiasi discorso di vertice. Non resta che dare il meglio e cercare di piazzarci il più in alto possibile. La nostra corsa al titolo si è compromessa all’andata: basti pensare alla sconfitta col Cavazzo, che oggi pesa molto. Gli scontri diretti non sono stati dalla nostra. Caratterialmente non molliamo mai, ma i 12 punti di distacco, senza contare il numero di squadre che ci precedono, non permettono illusioni. Prenderemo una partita per volta per onorare il nostro percorso”.

– Cosa è mancato quest’anno?
“In primis un discorso infortuni: l’avvio di stagione è stato caratterizzato negativamente da troppi problemi fisici che hanno portato a ridurre all’osso la rosa – poche variazioni tattiche e giocatori fuori ruolo -. Poi penso anche che, avendo vinto tanto, qualcuno abbia perso un po’ di fame pensando che tutto fosse facile. Infine ha pesato anche il cambio di guida tecnica: abbiamo dovuto accettare le dimissioni di Paolo Di Lena, mister preparatissimo, bravo, che però forse ha peccato di troppa bontà. Al suo posto è arrivato Mario Chiementin, nostro ex dirigente, che ben conosce pregi e difetti della rosa”.

– Parlando di tattica: secondo miglior attacco, ma dietro si subisce troppo.
“Gli effettivi in difesa sono gli stessi dell’anno scorso, eccezion fatta per il portiere (infortunato attualmente, ndr). A livello di gioco la difesa è passata dal giocare a 4 ad un’idea a 3, portata da Chiementin. Questo ci permette di giocare con due punte ed un trequartista ma il reparto arretrato ha fatto difficoltà ad assimilare le nuove direttive. Certi gol sciocchi subiti ne sono l’indice”.

– Capitolo Coppa Carnia…
“Ci tenevamo molto: in campionato la situazione non era delle migliori e la coppa era un obiettivo. Siamo usciti contro un ottimo Castello, squadra di Seconda. È stata la classica partita sbagliata al momento sbagliato, caduta durante il cambio mister”.

– Il miglior giocatore stagionale?
“Confermo Fabiorella, nostro storico capitano, che è uno capace di fare sempre la sua partita nonostante l’avanzare degli anni. Lui sente la maglia, c’è un legame forte con questi colori”.

– Chiudiamo con l’imminente derby con l’Arta…
“Il derby è sempre il derby: vogliamo cercare di vincere perché darebbe continuità al filotto di risultati consecutivi. Farebbe bene alla classifica, al gruppo, al morale”.  (Luca Feole)