Calcio A 5 – Al PalaFlora passa il Pordenone sul Maccan

Foto Dozzi

Stavolta al Maccan il cuore non è bastato. Contro il Pordenone, nel derby, il Maccan Prata finisce ko 5-3 al termine di un confronto combattuto, in cui alla tecnica degli avversari i gialloneri hanno risposto per larghi tratti colpo su colpo. Più di un’ombra, in ogni caso, sull’arbitraggio, segnato da episodi più che dubbi su entrambi i fronti.

Squadre contratte in avvio. Dopo due buoni interventi di Azzalin su Spatafora e Milanese, il Maccan passa di fatto al primo affondo, con un palo-gol di Chavez in contropiede a 5’58”, su assist di Štendler. Il Pordenone riemerge a 8’10”, trovando l’1-1 con una gran girata di Finato. Per il resto dei primi 20′, poi, il risultato non cambia più, nonostante i padroni di casa alzino la pressione e guadagnino pure un paio di legni con Barzan (9’35”) e Milanese (15’56”). Altrettanto succede in avvio di ripresa, quando Grigolon e Koren portano a quattro il computo dei pali in meno di un minuto (2’20” e 2’57”).

Il raddoppio neroverde, insomma, pare nell’aria e arriva puntuale a 3’33” con una sfortunata deviazione di Zecchinello su un tentativo di Grigolon. Ma dura poco. Appena 13” e lo stesso Grigolon mura col braccio sulla linea una conclusione di Chavez a Vascello battuto: rosso all’ex, rigore e trasformazione di Štendler. Seguono minuti di parità, in cui la sorte sembra arridere ai gialloneri quando il Pordenone perviene al quinto fallo già 6’07” (più di uno, per la verità, più che discutibile). È però il quintetto di Asquini a tornare a condurre appena oltre la metà ripresa con un’inzuccata a porta vuota del giovane Galai, dopo un rimpallo fra Milanese e Azzalin favorevole al capitano neroverde.

Di grinta, i gialloneri riescono a riagguantare ancora una volta il pari a 13’00” con un piattone sotto l’incrocio di Camilla al culmine di un contropiede magistrale impostato da Štendler e proseguito da Ayose. Ancora Štendler sfiora il vantaggio 31”, infortunandosi nel calciare un pallone su cui Vascello compie un autentico miracolo. Di lì a poco, la sorte piega nuovamente in favore dei padroni di casa, che a 15’11” tornano avanti con una girata sottoporta di Finato. L’occasione più ghiotta il Maccan ce l’ha poi a 18’12” sul sesto fallo del Pordenone. La battuta alle stelle di Chavez lascia però presagire un finale beffardo, che a 18’46” trova definivo coronamento nell’espulsione di uno stoico Štendler: già dolorante, lo sloveno è toccato duro, ma invece del fallo si vede sventolare un’inspiegabile secondo giallo per simulazione sulla trequarti e spalle alla porta. È la pietra tombale sulle velleità di rincorsa dei gialloneri, costretti a giocarsi il finale in inferiorità numerica; finale in cui invece del pari arriva, a 5” dalla sirena, la zampata di Finato per il definitivo 5-3.