Calcio A 5 – E’ l’Udine City dei piccoli passi: 3-3 col Sedico

Quarta patta nelle ultime cinque gare per la formazione di Pittini, che “gode” anche delle sconfitte di alcune dirette concorrenti. Con il Sedico, come all’andata, finisce 3 – 3. Segnano: Zanuttini, Turolo e Guidolin, all’ultimo “ruggito” friulano

UDINE CITY – SEDICO 3 – 3   (38”pt e 13’14”st Focosi, 10’08”pt Zanuttini, 15’53”pt Turolo, 4’26”st Dos Santos, 17’41”st Guidolin)

UDINE CITY: Tomasino, Goranovic, Turolo, Chtioui, Ljuskic, Fabbro, Zanuttini, Della Bianca, Guidolin, Martinez, Barile, Agrizzi. Allenatore: Monformoso (Pittini squalificato).

SEDICO: Battistuzzi, Storti, Focosi, Dos Santos, Cleber,  Rossetti, De Boni, Boso, Bottega, Kovacevic, Orsi, Sponga. Allenatore: De Francesch.

Arbitro 1: Palumbo di Pistoia. Arbitro 2: Scifo di Firenze. Cronometrista: Battista di Gradisca d’Isonzo.

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: Martinez, Guidolin.

Tiri Liberi: 0/0, 0/0.

MANZANO. Un altro piccolo passo. Non per l’umanità, come esclamò l’uomo sbarcato sulla luna, ma per l’Udine City che vede ormai vicinissima la salvezza. Il Sedico scende in Friuli animato da fieri propositi, ma i bianconeri (oggi in casacca merengue) hanno bisogno di alimentare la propria classifica, per non rimanere nel mirino delle pericolanti: e il 3 – 3 (identico punteggio maturato una ventina di giorni orsono in terra bellunese) soddisfa parecchio la formazione di Pittini, arrivata alla quinta patta nelle ultime cinque gare. Anche perché, dagli altri campi caldi (i Canottieri schienano il Palmanova, mentre il Giorgione viene rullato in casa dal Miti Vicinalis), arrivano sentenze graditissime. Si è trattato, comunque, dell’ennesima partita sofferta, combattuta, con ribaltamenti di gioco e punteggio davvero gradevoli. 

Il cronometro ha mangiato soltanto 38” e il Sedico sorprende l’Udine City (ancora privo di Sironi e Barile – quest’ultimo a referto per onor di firma – e con mister Pittini relegato in tribuna a scontare la squalifica) con un diagonale rasoterra di Focosi. Turolo è comunque subito pronto a suonare la carica: se il primo tiro è preda di Battistuzzi, il secondo termina alto. C’è poi una chance per Dos Santos ma Tomasino si inarca, evitando il raddoppio. E quando l’estremo di casa decide di uscire baldanzoso in costruzione Focosi, sistemandosi sulla direttrice di un passaggio errato, centra il palo dalla propria metà campo. Sul rovesciamento di fronte, intanto, dopo uno scambio rapido con Guidolin, Fabbro non riesce a inquadrare la porta. Il pari è comunque cosa fatta a metà tempo: Chtioui, di tacco, serve Zanuttini che non perdona. Pochi istanti dopo, lo stesso numero sei cerca la soluzione personale: la conclusione termina alta. Il City è attento e concentrato e Turolo, servito da Della Bianca in posizione di pivot, si libera di un avversario: il sinistro a fil di palo incenerisce Battistuzzi. Mancano 100 secondi al riposo e il Sedico si affida al portiere di movimento: i padroni di casa si salvano senza eccessivi patemi.

La ripresa si schiude con sinistro di Fabbro, neutralizzato dal portiere bellunese. Un errato disimpegno di Guidolin, però, agevola il nuovo pareggio del Sedico: da pochi passi, Dos Santos non può sbagliare. Il temuto 10 ospite potrebbe concedere il bis in seguito ad un altro svarione, stavolta di Turolo: Tomasino è brillante e ci mette i punti di sutura. E un altro regalo friulano non viene sfruttato dal Sedico che, in sovrannumero, fallisce l’ultimo passaggio. Continuano gli omaggi friulani e, sulla punizione derivante da un fallo di mano di Martinez, Focosi batte Tomasino. La palla si infila laddove non c’è… spazio: tra Della Bianca e il palo. Un remake del frammento che vide protagonisti Muller e Rivera nell’epica semifinale Italia – Germania di Messico 1970. Ma il City è sempre vivo e Guidolin, su invito di Zanuttini, si fa perdonare fissando il 3 – 3 con una spettacolare girata all’incrocio. E’ l’ultimo ruggito del bomber veneto (11 reti in tre mesi) in casacca udinese. Mancano due minuti e spiccioli, il Sedico è venuto per vincere e sfodera ancora il portiere di movimento: Della Bianca e soci, però, si difendono con eccellente organizzazione e non concedono più nulla.