Calcio A 5 – Fra assenze e infortuni: al PalaPrata passa l’Olympia

Foto Dozzi

Penultima sfortunata, per il Maccan Prata, che esce sconfitto di misura 4-5 dal confronto interno del PalaPrata con l’Olympia Rovereto. Una gara, l’ultima “regolare” prima del recupero di martedì col Giorgione, viziata dalle numerose assenze e condizionata pure da due ulteriori infortuni in corso d’opera. Piuttosto grave, in particolare, quello occorso a Zocchi a 17” dal termine dell’incontro: stando alle prime impressioni, si tratterebbe di una potenziale lesione dei legamenti del ginocchio.

Per il resto l’incontro è equilibrato, con le squadre che nei primi minuti si fronteggiano a viso aperto. Per due volte poi l’Olympia passa a condurre, complici un paio di incertezze di Azzalin, non perfetto a 7’13” su una conclusione dal limite di Simoncelli e sorpreso a 10’43” da un corner che Frisenna, che di fatto si trascina da solo in rete. Nel mezzo Zocchi è bravo a rompere il ghiaccio in favore dei gialloneri con una scivolata a centro area su un pallone dalla sinistra di Dedej a 7’29”. Quindi ad emergere è l’estro di Chavez, a segno a 15’34” con un violento destro sotto l’incrocio dalla distanza e a 17’23” con una zampata in area a ribadire in rete una precedente respinta di Ceschini.

Sfortunatamente, il numero 9 si ferma lì, costretto a vedersi la ripresa in panchina per un problema all’interno coscia. Piove sul bagnato, fra le file del Maccan Prata, a corto di effettivi e di fiato. A 2’51” l’espulsione di Salvador regala ai gialloneri la possibilità di operare con più facilità l’allungo, ma l’opportunità non è colta, mentre la stanchezza aumenta visibilmente. È così l’Olympia a riemergere. A 8’23” i trentini impattano con Moufakir, solissimo in contropiede sugli sviluppi di un corner a favore. Quindi è Granello, a 13’39” e a 15’33”, a firmare l’allungo decisivo, punendo la retroguardia giallonera.

La rete a 17’17” di Owen, puntuale nell’irruzione in area su un pallone dal fondo di Zocchi, suona la carica per un finale in cui però il pari non arriva. Ad arrivare è invece l’infortunio dello stesso numero 3, a 17 maledetti secondi dalla sirena: seguiranno aggiornamenti, nel frattempo non resta che rivolgergli i migliori auguri.