Calcio A 5 – Gode l’Udine City, Palmanova nei guai

La formazione di Pittini bissa il successo dell’andata in un derby caratterizzato dalle molte assenze su ambo le sponde. Della Bianca (sua la rete decisiva) e soci sono ormai fuori pericolo mentre i padroni di casa, puniti oltre i loro demeriti, vedono complicarsi il discorso salvezza. Agrizzi e Caceffo, portieri protagonisti.

PALMANOVA – UDINE CITY   2- 3  (10’39”pt e 12’32”st Chtioui 16’59”pt Sluga, 10’27”st De Blasi, 18’50” Della Bianca)

PALMANOVA: Caceffo, Besic, Bozic, Contin, Sluga, Osso Armellino, De Blasi, Randelovic, Sestili, Braida, Rovere. Allenatore: Criscuolo.

UDINE CITY: Agrizzi, Della Bianca, Turolo, Chtioui, Fabbro, Zanuttini, Ljuskic, Martinez, Barile, Tomasino. Allenatore: Pittini.

Arbitro 1: Bontorin di Bassano del Grappa. Arbitro 2: Di Filippo di Treviso. Cronometrista: Carboni di Udine.

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: Contin, Besic, Zanuttini, Caceffo, Fabbro.

Tiri Liberi: 1/0, 0/0.

PALMANOVA. Salvezza ormai in cassaforte per l’Udine City, situazione ancor più complicata per il già boccheggiante Palmanova. Questi i riflessi di classifica, a tre turni dal termine della stagione regolare (ma gli amaranto devono recuperare un’ ulteriore gara), dell’esito del “classico” friulano di serie B. Cosi come all’andata (a Manzano fini 6 – 4), la formazione di Pittini raccoglie il massimo sul banco: magari non meritatamente ma, a questo punto della stagione, è inutile fare i sofisti. Ciò che conta sono esclusivamente i tre punti: più pesanti che mai per i “tutti neri”, la cui missione è praticamente, faticosamente compiuta. Per il Palmanova, invece, le occasioni si assottigliano: ma, come diceva quel vecchio maestro, non è mai troppo tardi…Assenze doc su ambo i fronti: Bearzi (squalificato) Langella e Sovdat (indisposti) tra i padroni di casa, che hanno probabilmente perduto – in via definitiva – anche Marchese, ostaggio di un problema di tesseramento per quale il Cornedo ha presentato ricorso. Rilasciato Guidolin, Pittini ha invece dovuto rinunciare a Barile (inutilizzabile ed a referto per onor di firma), Goranovic e Sironi. Una buona occasione, dunque, per i due Under Ljuskic e Martinez.

Pronti via e sono gli amaranto a dettare i ritmi: Bozic chiama infatti Agrizzi alla prima (di tante) parate. Dall’altra parte è invece il destro di Ljuskic a “scaldare” Caceffo. Poi Agrizzi serve di prima intenzione Chtioui, che si fa murare dal portiere di casa. Ljuskic è scatenato e stavolta è bravissimo Caceffo – in spaccata – a sventarne la conclusione. Anche Turolo è ispirato, ma senza trovare il pertugio giusto. Un rasoterra firmato Della Bianca muore sul fondo, ma poi Fabbro assiste Chtioui, il cui scavetto beffa Caceffo coricato in tuffo. Gli ospiti reclamano anche un probabile rigore per fallo di mano di Besic su idea di Zanuttini ma, per gli arbitri, è tutto regolare. Sul rovesciamento di fronte Agrizzi, in scivolata, neutralizza Contin. Il siluro laterale di Sluga, invece, è troppo anche per l’indemoniato portiere del City.

L’avvio di ripresa vede il Palmanova molto più aggressivo e Agrizzi è provvidenziale in un paio di occasioni. Anche l’Udine City ha la sua bella palla gol ma, su respinta di Caceffo (ci prova Turolo), Chtioui non trova la coordinazione per ribadire di testa a rete. Poi un erroraccio di Zanuttini, che regala un pallone sanguinoso, consente a Deblasi di gonfiare la rete. La gioia palmarina, però, è di breve durata: Chtioui ha un guizzo dei suoi, spacca la difesa e fulmina Caceffo. Il Palmanova non può accontentarsi: Deblasi ci prova allora di nuovo, per due volte, ma la palla non vuol saperne di entrare. Nel frattempo, però, l’Udine City ha raggiunto le cinque penalità e un intervento istintivo di mano a metà campo di Fabbro concede a Besic il beneficio del tiro libero: la botta del palmarino decolla sopra l’incrocio. E, come capita di solito nel calcio, chi sbaglia paga: Della Bianca, innescato da un perfetto rilancio di Agrizzi beffa Caceffo, stavolta in uscita tutt’altro che tempestiva e scavalcato dal pallonetto beffardo del capitano. L’estroso estremo difensore del City completa poi l’affresco di giornata salvando il risultato su Bozic e, per non farsi mancare nulla, pure sul “collega” Caceffo. Il “successo salvezza” è anche e soprattutto merito suo.