Calcio A 5 – In Serie B tecnici scettici sulla ripresa della stagione

Preoccupa sempre più il dilagare del Coronavirus, al punto che, come è giusto che sia, passa decisamente in secondo piano l’aspetto sportivo, con parecchio pessimismo da parte degli addetti ai lavori del futsal regionale.

Nel nuovo numero di Tremila Sport Magazine, abbiamo sentito gli allenatori delle quattro squadre impegnate nel campionato nazionale di serie B per capire quali potrebbero essere gli sviluppi di un campionato al quale, a differenza del calcio, mancano solo cinque gare alla conclusione della regular season, più playoff e playout. “Sarebbe bello riuscire a finire il campionato – sono le parole di Gianluca Asquini trainer del Pordenone – ma è giusto accettare qualunque sarà la decisione della Federazione, è una situazione talmente straordinaria che prima di tutto conta riuscire a sconfiggere questo virus”.

È molto preoccupato Titta Pittini, Udine City: “Il problema dello sport viene decisamente dopo tutto il resto, dobbiamo rispettare quelle che sono le prescrizioni e attenersi rigidamente, sono preoccupatissimo, e sinceramente vedo molto lontano il momento del ritorno all’attività.  Non sarà una scelta facile, qualunque cosa deciderà la Federazione non ci comporterà alcun problema, la nostra è già una stagione speciale, in questo momento ci sono senz’altro situazioni più gravi da risolvere”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Andrea Sabalino, del Maccan, società che ha già preso decisioni importanti: “Abbiamo già liberato alcuni calciatori stranieri, come tante altre squadre, in questa situazione siamo solo spettatori interessati, ritengo che ci possa essere una grande possibilità che il campionato non prosegua. Il problema è grave, tuttavia riprendere l’attività dopo un lungo periodo di stop senza allenamenti la vedo una soluzione molto remota, ma restiamo alla finestra in attesa di sviluppi”.

Non si diversifica infine dai commenti dei colleghi Giuseppe Criscuolo, del Palmanova: “Ci sono situazioni decisamente più importanti del calcio a 5 da risolvere, tuttavia il nostro ruolo ci costringe a restare alla finestra in attesa di sviluppi. Sono sinceramente molto pessimista per la ripresa dell’attività sportiva agonistica, le giornate sono solo cinque ma non scordiamoci che di mezzo ci sono anche le final Eight di Coppa Italia. E poi, ad una eventuale ripresa, che squadre troveremo? Gli stranieri sono preoccupati, non sappiamo se ci saranno o meno, le rose potrebbero essere ridotte, sinceramente il tutto non avrebbe senso, preoccupiamoci principalmente di risolvere questo virus, rispettando le norme imposte dall’alto, il calcio a 5 può aspettare”.