Calcio A 5 – L’Udine City non muore mai

Quarto risultato utile di fila per gli uomini di Pittini che, rimontando tre volte Rovereto (finisce 4 – 4) salgono a quota 22 in classifica. Allo scatenato Bazzanella (autore di un poker) i friulani replicano con Chtioui, Goranovic, Della Bianca e un’autorete

UDINE CITY – OLYMPIA ROVERETO  4 – 4  (2’23”pt, 3’32” 10’07” e 15’18”st Bazzanella, 53”st Chtioui, 8’36”st Chavi (autorete), 13’03”st Goranovic, 16’56” (rigore) Della Bianca)

UDINE CITY: Agrizzi e Tomasino (portieri), Della Bianca, Goranovic, Della Bianca, Zanuttini, Turolo, Chtioui, Fabbro, Sironi, Martinez, Ljuskic. Allenatore: Pittini

OLYMPIA: Ceschini e Ninz (portieri), Thyago, Moufakir, Frisenna, Bazzanella, Salvador, Chavi, Tenca, Granello, Onzaca, Simoncelli. Allenatore: Cristel.

Arbitro 1: Longobardi di Schio. Arbitro 2: Ianese di Belluno. Cronometrista: Zorzin di Gradisca d’Isonzo.

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: Goranovic, Chtioui, Salvador, Bazzanella, Zanuttini, Pittini.

Tiri liberi: 0/0, 0/0.

MANZANO. Avanti piano, Ma avanti. Anche perchè si tratta del quarto risultato utile di fila per l’Udine City, capace di rimontare per ben tre volte il Rovereto del bomber Bazzanella (autore di un poker), reduce dal corroborante pari con il Verona. Una gara che un mese fa la banda Pittini avrebbe quasi certamente perduto, si trasforma, invece, nell’ennesimo episodio positivo sulla strada della salvezza. Non si tratta di necessità/virtù, ma di una consapevolezza ormai acquisita che ogni mattoncino può essere utile alla causa. E intanto la classifica dice 22.

Il mattatore Bazzanella “avverte” subito il confermato Agrizzi, che se la cava con una parata bassa. Ma subito dopo lo inchioda con un sinistro tutt’altro che trascendentale: “bacio” al palo e palla nel sacco. La replica di Turolo vede Ceschini pronto all’intervento. C’è anche una chance a beneficio di Chtioui: il diagonale viene deviato in angolo. Della Bianca si rende invece utilissimo in fase difensiva, sbrogliando un paio di situazioni scabrose. L’Udine City è troppo nervosa e nemmeno troppo attenta tatticamente, offre il fianco al contropiede trentino e, in una situazione di… “due contro zero”, Bazzanella va per il raddoppio. E se Chtioui non ha fortuna al culmine di una serpentina, Agrizzi evita la terza rete con una parata d’istinto su botta di Thyago. Zanuttini e Guidolin provano la conclusione dalla distanza, ma la mira è decisamente da rivedere. Pesante è invece l’errore di Della Bianca che, smarcato da Goranovic davanti a Ceschini, spedisce a lato. Il capitano fa decisamente meglio prima del the, ma l’estremo ospite dice di no. La…pasticceria Goranovic sforna cioccolatini: Fabbro, chiamato alla finalizzazione, alza però troppo la sfera.

Si riparte e Chtioui dimezza il divario con una gran botta sotto l’incrocio. L’Udine City però si sbilancia e l’Olympia vola in contropiede per il 3 – 1: autore chi, se non Bazzanella. Guidolin rientra e assiste Della Bianca: ancora una volta la rete su gonfia. Ma è quella esterna. Recidivo, il capitano di casa spara successivamente sul portiere un bel palloncino di Zanuttini. C’è però il suo zampino sull’autorete di Chavi, il quale devia sciaguratamente oltre la linea un cross del numero 5. “Cassano” Turolo potrebbe impattare, ma il mancino prima si “schianta” sul portiere e poi lo abbatte con un (involontario) calcione. Si gioca ormai senza “catene” tattiche: Chtioui semina tutti, ma “chiude” su Ceschini. Che spegne pure l’esultanza di Guidolin. E arriva finalmente anche il momento di Goranovic che, deviando un diagonale, firma il pari. Agrizzi preserva con un gran balzo su Thyago, ma nulla può fare sull’improvviso “golaco” di Bazzanella. Un mani di Salvador viene però giustamente punito con il rigore: in porta ci va Ninz, ma Della Bianca non trema e impatta. Agrizzi mette infine la ceralacca al pareggio (ancora una volta prezioso quanto meritato), con due interventi su Frisenna e Bazzanella.