Calcio A 5 – Terzo ko di fila per il Maccan Prata contro Merano

Un buon Maccan recupera il doppio svantaggio della prima frazione, ma poi capitola subendo in poco più di un minuto le tre reti che costano il terzo ko di fila contro la capolista Bubi Merano. Due black-out che costano caro e fanno scivolare i gialloneri ancora di più al di fuori della zona play-off.

Match che inizia in salita. Dopo appena 18’’ la doccia fredda di Beregula, che firma il vantaggio degli ospiti con una conclusione dal limite. Trafitto, il Maccan fatica a carburare e quando effettivamente riesce ad inquadrare la porta del Bubi trova più volte il giovane Ninz a fare buona guardia. E proprio quando sembrano sul punto di poter vibrare l’assalto vincente, i gialloneri finiscono per subire lo 0-2, sugli sviluppi di una palla persa a centrocampo: di Caverzan il tocco ravvicinato decisivo.

Seguono minuti di stasi, seguiti da una ripresa che inizia all’insegna di tutt’altra caratura. Di fatto, il Bubi scompare al cospetto del team di Sabalino, che tiene saldamente le redini del gioco. A 3’19’’ le speranze si riaccendono: Grandinetti ruba un pallone d’oro a centrocampo e si invola verso la porta, allargando poi per il rasoterra decisivo di Mazzuca. Il pari arriva a 10’19’’ con una stoccata da biliardo dello stesso Grandinetti: sugli sviluppi di un corner, la sfera passa attraverso una selva di gambe, incoccia l’interno del secondo palo e gonfia la rete per il 2-2.

Dopodiché il buio. Così come erano spariti, i sudtirolesi riprendono nettamente campo, colpendo il Maccan nel suo momento migliore. In 1’27’’ tutta l’opera dei primi 10’ della ripresa è cancellata. A 14’13’’ Caverzan sigla il 2-3 al culmine di un contropiede; a 15’11’’ i gialloneri stendono il tappeto a Rafinha per il poker avversario; infine, a 15’40’’, ancora Beregula infila il quinto gol, portando al massimo le distanze. A nulla poi serve Otero come portiere di movimento. Solo a 40’’ dal termine della contesa il Maccan riesce a rompere il break, infilando il 3-5 con Dominioni. Sveglia tardiva: a Belluno, fra sette giorni, dovrà invece suonare in orario.