Calcio A 5 – Udine City, pari dalle mille emozioni

Quinto risultato utile di fila per la formazione di Pittini, che rimedia un punto sul campo del Miti Vicinalis, dopo aver recuperato 4 reti di svantaggio ed essere stata avanti a 30” dalla fine: finisce 6 – 6 e la salvezza si avvicina

MITI VICINALIS – UDINE CITY  6 – 6   (5 – 2)

Gol: 4’04”pt e 12’51”pt Osmani, 6’17”pt Otero, 8‘28”pt e 9’05”pt Genovese, 8’53”pt e 1’30”st Turolo, 15’35”pt Chtioui, 2’19”st e 18’02”st Della Bianca, 18’28”st Guidolin, 19’28”st Della Bianca (autorete)

MITI VICINALIS: Silvestrin, Zecchinello, Otero, Wade,  Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Vendrame,  Fasanella, Mabchor. Allenatore: Peruzzetto.

UDINE CITY: Agrizzi, Chtiuoi, Ljuskic, Goranovic, Zanuttini, Turolo, Della Bianca, Fabbro, Guidolin, Barile, Urban, Tomasino. Allenatore: Pittini.

Arbitro 1: Lodi di Crema. Arbitro 2: Brentan di Saronno. Cronometrista: Soligo di Castelfranco Veneto.

NOTE: gara a porte chiuse: Ammoniti: Ljuskic, Turolo, Tomasino, Genovese, Peruzzetto.

Tiri liberi: 2/2, 0/0.

VAZZOLA (Treviso). Difficile mettere ordine in una partita assurdamente emozionante, dai mille risvolti, che dopo il primo tempo aveva una netta dominatrice (i padroni di di casa del Miti Vicinalis), che ha “rischiato” di vedere vincere la visitante (l’Udine City era avanti a circa 30” dalla sirena) e che manda invece agli archivi un pareggio. Esito naturalmente accolto con grande simpatia dagli ospiti, arrivati alla terza patta di fila e al quinto risultato utile consecutivo.

Parte “sovraeccitata” l’Udine  City che, nel breve volgere di 3 minuti, ha già tre falli a carico. Particolare non cosi trascurabile: finirà infatti per pesare parecchio. E’ Osmani ad inaugurare il tabellino: agevolato, però, da una gentile concessione di Goranovic. Agrizzi salva momentaneamente su De Zen, Della Bianca non inquadra la porta e Otero, con un rasoterra, firma implacabile il 2 – 0.  Turolo prova allora a suonare la carica ma, prima Silvestrin e poi Laino gli negano la gioia del gol. Che arriva, ma dalla…parte opposta: è Genovese a fare 3 – 0. Tocca sempre a Turolo accorciare temporaneamente: il sinistro è sporco, ma efficace. Il City sembra rialzarsi: Genovese salva sulla linea un’idea di Guidolin e pure Fabbro viene murato. A metà tempo, però, i friulani hanno già cinque falli: fioccano allora i temuti liberi (trasformati da Genovese e Osmani) e il Miti veleggia sul 5 – 1. Osmani potrebbe archiviare il…set, ma alza la mira e, sulla ripartenza, Chtioui puntualmente castiga, alimentando le speranze dei suoi. Speranze che irrobustiscono nella prima fetta di ripresa: pressione asfissiante, stordente uno – due (opera di Turolo e Della Bianca) e i “tutti neri” si portano addirittura a contatto.

L’inerzia è udinese e poco dopo l’ex Guidolin, solo davanti al portiere nemico, si divora il 5 – 5. Tomasino, subentrato ad Agrizzi, si protegge da Otero e Zecchinello mentre Della Bianca, assurto a protagonista (e il “bello” deve ancora venire…), bombarda a più riprese Silvestrin. A meno di  2’ dal termine, infatti, il pari è realtà: il capitano infila il sette con un sinistro ciclonico. La banda Pittini, però, non si accontenta: mentre il Miti sfodera il portiere di movimento, “Arsenio” Guidolin rubacchia (la palla di Tomasino sarebbe forse terminata ugualmente in meta), a porta completamente spalancata, la rete del 6 – 5. Manca però l’ultimo atto: la “disgraziata” autorete di Della Bianca, che fissa il definitivo 6 – 6. Utile ad entrambe, anche se entrambe hanno il diritto di recriminare.