Calcio A 5 – Udine City travolto, ma salvo

La formazione di Pittini, fiaccata dalle troppe assenze, stuzzica (vantaggio di Chtioui) il Chuppano, poi il diluvio. La vittoria del Rovereto a Castelfranco Veneto sancisce, però, la matematica permanenza. Prima stagionale in cadetteria per Verdicchio (classe 1962) e Todon, esordio assoluto per l’altro portiere Di Nucci

UDINE CITY – CARRE’ CHIUPPANO  1 – 10   (1 – 6 )

Gol: 2’19” pt Chtioui, 4’50”pt e 17’32”st Liberti, 8’12” pt Chtioui (autorete), 8’39”pt, 10’16”st e 17’54”st Lari, 11’pt Milojevic, 12’03”pt Juan Fran, 15’04”pt Pedrinho, 18’45”st De Mello

UDINE CITY: Verdicchio, Della Bianca, Turolo, Chtioui, Fabbro, Zanuttini, Sironi, Ljuskic, Barile, Martinez, Todon, Di Nucci. Allenatore: Pittini.

CARRE’ CHIUPPANO: Massafra, Lari, Maikel, Moscoso,  Caretta, De Mello, Milojevic, Pedrinho, Liberti, Juan Fran, Josic, Tomazoni. Allenatore: Ferraro.

Arbitro 1: Riondino di Varese. Arbitro 2: Sommese di Lecco. Cronometrista: Zorzin di Gradisca d’Isonzo.

NOTE: Gara a porte chiuse. Ammoniti: De Mello,Liberti.

Tiri Liberi: 0/0, 0/0.

MANZANO. Si può gioire dopo aver incassato la sconfitta più pesante del biennio cadetto? Ebbene si, si può: pur travolto dalla corazzata Carrè Chiuppano l’Udine City festeggia, infatti, la matematica salvezza. Con due turni d’ anticipo, in virtù del concomitante blitz del Rovereto sul parquet del Giorgione. Un risultato tutt’altro che scontato, all’interno di un campionato ai limiti della regolarità, farcito di sventure e colpi di scena. Alla sfida contro la banda diretta da Ferraro il City si presenta discretamente diroccato: perché, oltre ai due portieri Tomasino e Agrizzi, mancano all’appello anche Goranovic, Barile e Ljuskic mentre Sironi è si al rientro, ma con  un solo allenamento nelle gambe dopo tre settimane di stop. Dall’altra parte, invece, agisce la “fabbrica del gol” (172 le reti realizzate prima di oggi, attacco più prolifico del torneo), con i due bomber Lari e Pedrinho a giocarsi in casa il titolo di ”Pichichi”. Inevitabile, perciò, la sentenza ed i padroni di casa, sin troppo rassegnati al proprio destino, ad offrirsi in olocausto della terza forza del torneo.

Eppure, archiviati un paio di interventi del “giovane” (classe 1962…) Verdicchio, l’Udine Citypassa addirittura in vantaggio. Martinez imbecca Chtioui che si libera della marcatura, corica Massafra e deposita in buca. Ma mai stuzzicare il Chiuppano che dorme. Non ci mettono molto, infatti, gli ospiti, a pareggiare: sugli sviluppi di una punizione, Liberti infila nei pressi del palo, ingannando sia Zanuttini che Verdicchio. La pressione dei veneti è incessante e lo stesso numero 10, nel giro di una manciata di secondi, colpisce un clamoroso montante. E il raddoppio è cosa fatta quando Chtioui, nel tentativo di intercettare un servizio di Pedrinho, infila la propria rete. Il Chiuppano continua ad esprimersi in scioltezza e Lari infila l’incrocio di sinistro. La diga udinese è ormai franata: tocca cosi al giovane Milojevic castigare Verdicchio. Impietosa, la banda Ferraro continua l’opera di demolizione: il superpoker è garantito da un rasoterra di Juan Fran.

Al 15’, nel tabellino dei marcatori irrompe pure Pedrinho, al quale Zanuttini concede però troppo spazio. Un sinistro di Turolo prova ad alleggerire il dominio, ma Massafra c’è. Al riposo la gara è dunque già bella e sepolta. Nella ripresa il City cerca almeno di alleggerire il disavanzo: ma sbaglia tre potenziali occasioni da gol subendo, invece, altri quattro sfregi. Pittini trova allora motivo di consolazione nell’esordio assoluto in serie B di Brian Di Nucci portiere dell’ Under 19 (neo diciottenne alla prima esperienza nel calcio a 5) e in quello stagionale di Devid Todon ma, da incontentabile mister, avrebbe preferito una “resa” migliore. La notizia più bella – e francamente attesa – arriva, però, verso le 19.45: Rovereto batte Giorgione e City al sicuro.