Il Maccan soffre, ma strappa i tre punti all’Udine City

Era importante vincere, e così è stato. Contro l’Udine City, però, il Maccan Prata ha faticato decisamente più del previsto per portare a casa l’intera posta, strappando a malapena un risicatissimo 2-1. Un risultato che certo rende onore all’avversario, reduce da tre gare di stop e tornato ad allenarsi solamente in settimana, ma che al contempo evidenzia la prestazione piuttosto sottotono dei gialloneri.

Dopo un brillante inizio, infatti, gli uomini di Marco Sbisà calano vistosamente col passare dei minuti. La fase di studio dura 6’23”, in cui il Maccan tiene il pallino del gioco con un possesso impressionante. L’equilibrio è allora rotto da Chavez, con un colpo di tacco sottoporta su un pallone messo in mezzo da Cocchetto. Zocchi sfiora il raddoppio a 9’30”, sugli sviluppi di una punizione di Ayose, ma il suo tentativo è murato sulla linea di porta dall’ex Della Bianca. Il raddoppio arriva invece a 13’52” con un eurogol di Dedej: una conclusione “alla Štendler”, si direbbe, un destro secco da posizione defilata, che fredda Tomasino infilandosi sotto l’incrocio.

Lì la luce comincia progressivamente a spegnersi. L’Udine City, che fino ad allora si era intravista solo a 12’50” con un tiro di Chtioui murato da Azzalin in uscita, trova coraggio in finale di tempo, accorciando le distanze con un destro sulla corsa dello stesso marocchino: decisivo, nell’azione, un errore in disimpegno di Zocchi, che di fatto fornisce all’avversario l’imbeccata vincente.

La ripresa, poi, è una mezza sofferenza. Teso, il Maccan si aggrappa di fatto ad Azzalin, che giganteggia fra i pali in più occasioni, in un autentico testa a testa in particolare con Chtioui, sicuramente il più pericoloso dell’Udine City. Sul fronte opposto Tomasino è bravo nel finale a sventare un paio di occasioni su Owen e Štendler, mentre a 7’15” il palo dell’estremo ospite vibra su una conclusione di Zocchi a porta praticamente sguarnita. Ma a conti fatti alla sirena è un autentico sospiro di sollievo.