La New Team pareggia, ma l’arbitraggio non convince

New Team - Sestu
(Foto Thao Le)

Non sa più vincere in trasferta la New Team  dove per la seconda volta consecutiva si deve accontentare dello stesso risultato, un pareggio per 5-5, questa volta contro la Reggiana. Sono tanti i rimpianti dei biancazzurri, che dopo un primo tempo equilibrato prendono il largo nella ripresa portandosi sopra di tre reti e controllando agevolmente la gara fino a 2’ dalla fine, quando la tattica del portiere di movimento adottata dagli emiliani mette in luce tutti i difetti della fase difensiva friulana costando due reti; negli ultimi secondi, poi, ci mettono del loro anche i direttori di gara che, dopo una conduzione di gara alquanto discutibile su entrambi i fronti, risultano decisivi per il pareggio finale dei locali a 5 secondi dalla sirena.

Nella prima frazione la partita corre sul filo dell’equilibrio e si trasforma in un botta e risposta tra Dudù e Mordej: la Reggiana passa col gol al 12’ della sua stella brasiliana, pareggia lo sloveno al 15’, ancora Dudù per il 2-1 al 17’ su tiro libero e 1’ dopo lo stesso Mordej impatta siglando il 2-2 sul quale si va a riposto.

Nella ripresa la gara si anima di maggior agonismo e al 9’ arriva la prima svolta: Cividini commette un fallo al limite e viene sanzionato col secondo giallo che gli vale anzitempo la doccia calda, sulla punizione seguente Mordej trova la sua tripletta e sigla il primo vantaggio dei ragazzi di Asquini; poco dopo Giardino, già ammonito, commette un fallo da dietro su Teixeira lanciato in contropiede che l’arbitro sanziona ma senza alzare il sacrosanto secondo giallo, sicuramente condizionato dall’espulsione comminata a Cividini qualche istante prima. La New Team comunque è in crescita e al 14’ Mordej cala il poker personale, poi è il connazionale Cujec, all’ultima gara di campionato in maglia biancazzurra prima della partenza per l’Azerbaigian, a siglare il 5-2 al 17’ che sembra chiudere i conti.

La Reggiana ci prova col portiere di movimento e i friulani difendono male subendo al 18’ e al 19’ la doppietta di Giardino che riporta a una sola lunghezza di distanza i padroni di casa, prima che nell’ultimo minuto succeda di tutto: Mordej viene atterrato nettamente da un avversario, l’arbitro incredibilmente non interviene ma la Reggiana butta fuori il pallone sportivamente anziché ripartire, lo sloveno si alza subito dopo e gli emiliani la prendono male considerando una scena quella del numero 2; nell’azione seguente Alonso lancia lungo per Cujec, il portiere Chemin in uscita travolge in maniera netta il pivot ma l’arbitro ancora una volta incredibilmente lascia correre.

Stavolta la Reggiana non si comporta con la cavalleria dimostrata nell’occasione precedente e Teixeira deve intervenire con un fallo da dietro per interrompere l’azione dei granata quando mancano 12 secondi alla fine: il fallo è pressoché identico a quello commesso da Giardino e che non era stato sanzionato nemmeno col cartellino giallo, mentre stavolta scatta il rosso diretto per il brasiliano; la Reggiana, in doppia superiorità numerica visto anche il portiere di movimento, muove un po’ il pallone e a 5 secondi dalla fine Dudù calcia a colpo sicuro trovando il pareggio finale.

Restano 3 punti di vantaggio per i biancazzurri proprio sul Cagliari, sempre con una gara in meno disputata: ora una settimana di pausa per la Final Eight di Coppa Italia in Sardegna, l’obiettivo chiave della stagione biancazzurra, poi ci si ritufferà sul campionato per le ultime incandescenti cinque giornate.