Carnico, il punto dopo la 21°giornata

mobilieriIl protagonista della 21° giornata del Campionato Carnico di Prima Categoria è sicuramente Maurizio Vidali che, con una straordinaria tripletta, permette ai Mobilieri di battere per 3-2 il Real, e portarsi a +4 sull’Edera, che attualmente sarebbe retrocessa. La formazione di Enemonzo infatti ha perso per 7-0 contro la capolista Cavazzo e la sensazione è che il sorpasso subito 7 giorni fa, proprio ad opera dei Mobilieri, abbia inciso sulla qualità della prestazione, soprattutto da un punto di vista mentale. Torna a vincere la Folgore che, dopo 5 ko di fila, batte per 5-2 il Bordano, che non ha ancora ottenuto alcuna vittoria in questa stagione. Belle vittorie anche del Fus-Ca per 4-1 sul Cedarchis e del Paluzza per 2-1 sul Campagnola. E’ terminata senza reti invece la sfida tra il Villa e l’Ovarese.

In Seconda Categoria sconfitte interne sia per il Verzegnis che per la Val del Lago: i neroverdi vengono sorpresi dal Val Resia che, grazie alla rete di Di Lenardo, coglie tre punti importantissimi, e forse insperati alla vigilia, che potrebbero rivelarsi cruciali nella lotta per non retrocedere. La Val del Lago invece cade per 3-0 contro Il Castello, i gemonesi compiono un altro deciso passo avanti verso la Prima Categoria. Vittorie interne per la Pontebbana, che supera 2-1 l’Amaro e non abbandona le speranze di promozione, per La Delizia che rifila un poker al Sappada (ora matematicamente retrocesso) e infine per il Rapid, che supera per 1-0 la Velox. Ha riposato la Moggese.

In Terza Categoria la capolista Tarvisio viene bloccata sullo 0-0 dall’Illegiana, mentre vincono entrambe le inseguitrici: l’Ardita rifila 5 gol all’Ampezzo grazie alla tripletta di Daniele Della Pietra e alla doppietta di Cescutti, mentre il San Pietro vince per 3-2, e in rimonta, contro un buon Timaucleulis.Non molla però la Nuova Osoppo, che vince per 2-1 a Lauco e rimane così a 6 punti dal terzo posto, anche perché nel prossimo turno, in programma mercoledì, ci sarà lo scontro diretto tra San Pietro e Ardita.