A Roma i sogni di Meroi

Elio Meroi, il motore del calcio femminile regionale.

E'  candidato a consigliere nazionale. "Sarebbe bello tornare al Carnico rosa" 

Le elezioni per il nuovo governo della Figc regionale porteranno dei cambiamenti anche a livello di settore femminile. Se ancora non si conosce il nome del nuovo delegato che farà parte del consiglio direttivo, è però certo che questi non sarà Elio Meroi.Il timoniere uscente, motore del movimento con 26 anni di vulcanica attività alle spalle, ha infatti deciso di accettare la candidatura per il consiglio nazionale, le cui elezioni si svolgeranno il 23 febbraio a Roma. “La Levati, che guida la divisione calcio femminile, mi ha proposto di entrare nel gruppo di Giancarlo Padoan per portare un po’ dell’esperienza accumulata in un quarto di secolo. Ci ho pensato a lungo e ho deciso di mettermi alla prova e di lasciare il movimento regionale”. Cos» Meroi, fondatore di numerose società di calcio femminile (Trasaghis e Chiasiellis sono nate grazie al suo spirito di iniziativa), appende definitivamente le scarpe friulane al chiodo. “Se non dovessi essere eletto a Roma mi considererò ufficialmente solo un appassionato di questo movimento. Fermo restando che, dopo una militanza cos» lunga e intensa, lasciare l’ambiente e, in particolare, il lavoro avviato con la rappresentativa regionale, non sarà affatto semplice”.
– Quale molla è scattata per spingerla a tentare lo sbarco a Roma?
“In questi anni ho capito che per smuovere le cose è necessario poter agire dal vertice. La sfida è proprio questa: riuscire a incidere, portando nella stanza dei bottoni quanto appreso in tante stagioni vissute in prima linea. Semmai, la beffa è che da quest’anno il responsabile regionale del calcio femminile e quello del calcio a cinque non saranno più delegati ma nominati dai club, diventando consiglieri a tutti gli effetti, quindi con più peso nelle scelte concrete! Chiunque prenderà il mio posto farà sicuramente bene”.
– Cosa principalmente si augura Elio Meroi per il movimento femminile regionale?
“Se c’è un aspetto di cui vado più orgoglioso risiede nel gran numero di ragazze che siamo riusciti a fare avvicinare a questo sport. Ma allo stesso tempo, la speranza più grande è che questo bacino si allarghi ulteriormente, in primo luogo con la creazione di squadre femminili all’interno delle società già esistenti e grazie al lavoro nelle scuole”.
– Da Roma come potrebbe essere d’aiuto affinchè ciò accada?
“Se dovessi essere eletto cercherei di stringere i rapporti con le regioni e anche di avvicinare la divisione del calcio femminile alla Lega dilettanti: il movimento lo si può rafforzare e rendere più dinamico coinvolgendo le medie e piccole realtà locali. Anni fa esisteva in Friuli un campionato carnico tutto al femminile: uno dei miei sogni sarebbe farlo rinascere. Sono certo che da posti come Tolmezzo, Treppo e Ampezzo potrebbero uscire ottime calciatrici, come al tempo successe per una Tiziana Delli Zotti”.
– Il calcio femminile nostrano riuscirà a compiere un ulteriore salto di qualità?
“Troppo spesso ci si dimentica di quanto il calcio in rosa sia importante per l’intero movimento. Non mi stancherò mai di dire che il Friuli, in proporzione al numero di abitanti, vanta il maggior numero di formazioni femminili in Italia. Chi prenderà il mio posto dovrà se necessaria battere i pugni sul tavolo e lottare per dare ancora più lustro al calcio femminile friulano”.
Anna Dazzan