Graphistudio, colpaccio solo sfiorato

_MG_0033Una grande Graphistudio sfiora il colpaccio ai danni del Brescia campione d’Italia. La Supercoppa va alle leonesse, ma la formazione del presidente Moroso, dopo essere passata in vantaggio con Frizza, si fa raggiungere da Sabatino, arrendendosi soltanto ai calci di rigore. Dal dischetto decisivi gli errori delle senatrici Brumana e Camporese.

Il Brescia approccia con maggiore naturalezza la sfida, mentre il Tavagnacco (seguito a Montecchio Maggiore dal sindaco Maiarelli, dal presidente FIGC del Friuli Venezia Giulia Gianni Toffoletto, oltre che da un nutrito numero di tifosi), probabilmente preda della tensione, stenta a prendere le misure. Trascorsi una decina di minuti, però, le gialloblu entrano in partita, esprimendo un calcio piacevole ed efficace. Di Filippo affida la fascia destra a Bissoli, mentre la coppia centrale è formata da Pochero e Martinelli. In attacco, indisponibile Zuliani (che ha provato inutilmente prima della gara) Lauriola è una zanzara fastidiosa che disturba i primi passaggi del Brescia, offrendosi in appoggio ai centrocampisti. Al 14’, dopo un prolungato pressing, cross mancino di Parisi che Marchitelli smanaccia.

Al 24’ improvvisa ripartenza del Brescia, ma il passaggio di Girelli coglie Sabatino in off side. Al 28’ clamorosa occasione per la Graphistudio: Camporese lavora di fino un pallone a cavallo della linea di fondo e pesca Sardu a tre metri dalla linea. Basterebbe una“carezza” ma il nuovo acquisto sbaglia l’impatto con la sfera, ciccando clamorosamente sul fondo. Al 41’ l’ex Marchitelli salva su Brumana pescata intelligentemente da un lancio di Parisi.

La ripresa si apre con un tiro di Rosucci, facilmente addomesticato da Penzo. Replica prontamente Sardu, ma la conclusione si perde a lato. Subito dopo Pochero costringe Sabatino ad alzare la sfera oltre la traversa. Chance pro Brumana al 9’: vertiginoso contropiede di Parisi e servizio per la capitana che, però, non indovina la parabola a giro. Sempre Brumana al proscenioal 12’: il sette si mette in proprio e carica il destro. Marchitelli è battuta, però la palla sfiora il palo. Al 17’ la Graphistudio passa: punizione vellutata di Brumana che Marchitelli smanaccia sulla traversa. La più lesta è Frizza: il laterale brucia la difesa e infila. Al 24’ Lauriola spreca il match ball: sul servizio a bacio di Camporese, però, la giovane punta impatta malissimo. Mister Di Filippo getta allora nella mischia la giovanissima Cecotti (classe 1999), avanzando Brumana. Al 35’ il Brescia fa le prove generali con Tarenzi che si impanica nei pressi di Penzo. E, dopo un solo un minuto,le lombarde impattano: Penzo respinge una conclusione dalla distanza sui piedi di Sabatino e il nove ospite la trafigge. Prima del fischio finale Camporese impegna per due volte Marchitelli su punizione. Poi i rigori che premiano il Brescia.