La Graphistudio batte 2-0 il Como

graphistudio tavagnaccoDopo un primo tempo di sofferenza la Graphistudio prende le misure e supera anche l’ostacolo Como. In una ripresa di rara efficacia, le gialloblu segnano due reti falliscono un rigore e dominnano nettamente le avversarie che non procurano nessun problema al portiere Penzo. Camporese e compagne rispondono cosi al Brescia (vittorioso sul Verona) e si mentengono al vertice della classifica.

La prima opzione offensiva gialloblu capita già al 9’: il tiro da fuori di Brumana si impenna, però, sulla traversa. Al 16’ è la volta di Tuttino: il sinistro di prima intenzione da 30 metri è smorzato in angolo dal muro difensivo. Le minacce per Piazza arrivano tutte dalla periferia: è infatti ancora Brumana, stavolta su punizione, ad impegnare il portiere comasco. Il Tavagnacco comanda, prova a ricamare anche sul bagnato, ma pecca di eccessivi leziosismi e non punge. La pur virtuosa Vicchiarello spreca due chance: prima, dal limite, sparacchiando a lato una conclusione indegna della sua classe e, successivamente, incrociando un diagonale con mira difettosa di qualche centimetro. Lo stesso destino tocca poi a Bonetti, che si gira su se stessa ma non inquadra la porta con il suo magico sinistro. Al 43’ bussa pure Bischi: e Piazza, con qualche imbarazzo, replica.

La ripresa si apre con una piacevole novità per la Graphistudio: Mazzola rimedia due gialli evitabilissimi nel giro di 120 secondi e le gialloblu possono approfittare della superiorità numerica. Entra pure Zuliani per Pochero: adesso la formazione di Rossi è nettamente a trazione anteriore. Fioccano le occasioni e, al 15’, la Graphistudio si toglie la scimmia dalla spalla: Camporese addomestica un rinvio della difesa e, in diagonale, infila l’incrocio. Una rete da cineteca. Una perla rara. Le friulane giocano ora più sciolte e il raddoppio sgorga quasi inevitabile. Ripartenza letale, Brumana invita Bonetti che, di piatto, infilza Piazza. Il portierino di casa si immola poi su Camporese e Bonetti mentre l’intirizzita Penzo si limita ad osservare lo svolgimento delle operazioni. Al 27’ Brumana conferma la sua giornata infelice spegnendo sul palo il rigore concesso in seguito ad un clamoroso fallo di Fusetti sull’imprendibile Zuliani. E’ l’ultimo sussulto di una sfida che premia la formazione più attrezzata: capace di colpire, anche in una giornata complicata, con la spietatezza della grande.