La Graphistudio sbanca anche Verona e resta in vetta

graphistudio tavagnacco3La Graphistudio sbanca Verona ed è campione d’inverno. A braccetto con il Brescia, largamente corsara a casa Torres, ma battuta nello scontro diretto. Nella giornata meno ispirata del suo campionato, tra evidenti difficoltà nel proporre gioco e con imprevisti imbarazzi difensivi sui quali sarà necessario lavorare – dall’altra parte c’era un’avversaria meno competitiva, anche se sempre ben attrezzata, rispetto alle passate stagioni – la formazione di Rossi, pur rischiando grosso, porta faticosamente a termine la sua missione.

Il primo tentativo è di Tuttino, che scalda Orhstrom: il portiere di casa si rifugia in angolo. Dalla bandierina Bonetti invita Camporese al colpo di testa: la difesa di casa sta a guardare e il Tavagnacco passa in vantaggio. Il Verona va vicino al pari, ma Gabbiadini non approfitta di un pasticcio difensivo gialloblu, sprecando con un destraccio indegno. Al 16’ Brumana non trova la porta. Il raddoppio matura comunque, puntuale, al 23’: Camporese ispira e Brumana si presta ad un velo per il destro vincente rasoterra di Vicchiarello. Al 35’ il Verona torna inaspettatamente in partita: inutile fallo di Bissoli, punizione laterale di Lagonia e Gabbiadini capitalizza l’uscita a vuoto di Penzo. Prima della pausa, infine, un gran sinistro dal limite Bonetti trova un ottima Ohrstrom.

Ad inizio ripresa Laterza deve cedere il posto a Bischi: sullo scacchiere gialloblu, come di consueto, la romana si prende la fascia, mentre Martinelli scala al centro, al fianco di Bissoli. La Graphistudio non riesce più a sviluppare le consuete trame ed il Verona trova coraggio. E al 15’ le venete potrebbero addirittura pareggiare, se Di Criscio riuscisse a correggere la traiettoria di un pallone invitante a due passi da Penzo. Al 22’ Ledri scarica un destro che si perde però alto di poco sulla traversa. A 25’ segnali di vita Graphistudio: corner di Brumana e craniata di Bonetti destinata alle reti protettive. Il calcio resta materia imprevedibile e soltanto 60 secondi dopo, su ripartenza improvvisa, le friulane triplicano: l’assist è di Brumana e il rasoterra, chirurgico, di Camporese. La formazione di Longega non molla e al 31’ Gabbiadini recupera un pallone respinto dalla difesa e scarica un destro sul quale Penzo, coperta, non ce la fa. Camporese non riesce a calare poi il poker calibrando male un cucchiaio mentre, al 90’, la bandierina annulla il gol a Di Criscio.