E la Sangiorgina si fa valere

Neppure la sosta ha tolto smalto al Pordenone, non importa se quello che sta dominando il girone A degli Allievi (sette i gol inflitti al Cormor), o quello che sta inseguendo la super Ancona nei giovanissimi (maltrattato il San Canzian).

Le formazioni neroverdi sprizzano salute e preparazione da tutti i pori, e non sarà agevole contrastarle.
Nel girone A degli allievi, brilla naturalmente la Manzanese, che ha regolato la Nuova Sandanielese e, soprattutto, ha dimostrato la giusta mentalità, sfruttando cos» lo scivolone del Donatello. Corre il Bearzi (Majanese al tappeto), e sorride la Sangiorgina, che ha avuto ragione in casa di una Serenissima che non rinuncia a vestire i panni della Penelope, che disfava quello che costruiva. I pradamanesi, armati dei nuovi arrivati Macripò e Leonardi, hanno disputato un signor primo tempo, salvo poi farsi del male nella ripresa. I progressi compiuti dalla Sangiorgina sono comunque innegabili.
I giovanissimi hanno aperto i battenti al gran completo. Nel gruppo A, spicca la splendida prova offerta dai Falchi, capaci di imporsi a spese del lanciato Union 91.
Diverso l’esito del duello tra Cormor e San Giovanni: gli udinesi hanno comandato il match nel primo tempo, chiuso con un tranquilizzante vantaggio di tre reti. La ripresa ha visto i rossoneri salire di tono, profittando di alcuni cambi compiuti dal Cormor: e il San Giovanni l’ha spuntata per 4-3. E del resto: si è detto e ripetuto più volte che il risultato non può essere l’unico metro quando si parla di calcio giovanile.
E hanno rispettato il pronostico non solo le corazzate come l’Ancona (Azzanese ko), o la Virtus Corno (Ronchi al tappeto), ma anche Rivignano, Fiume Veneto, nonchè la capolista del girone A, la Sanvitese, però assai impegnata dalla Sangiorgina di Andreotti, andata per prima in vantaggio. Come a dire che la società della Bassa sta lavorando bene con i giovani. E non solo in prima squadra.