L'Ancona senza rivali. Questo è un signor Rivignano

Non hanno fatto suonare le campane a San Daniele e dintorni, ma indubbiamente il successo ottenuto domenica dagli allievi regionali contro la Sacilese rappresenta un punto di arrivo e insieme di partenza per la Nuova Sandanielese.

Anzi, non solo per la società biancorossa, ma per tutto il consorzio che ormai da diverse stagioni sta collaborando e provando a costruire un vivaio di tutto rispetto in collina.
Non solo Nuova, dunque; e neppure San Daniele: ma anche Ragogna, Rive d’Arcano, Tagliamento, Coseano, più la new-entry Flaibano, che da qualche settimana ha cominciato a muovere i primi passi nel settore giovanile guidato da Roberto Lestani.
Lui, Lestani, ormai vede la sua “creatura” prender quota: “E’il momento di raccogliere quanto seminato, sapendo che non si finirà mai di lavorare, imparare, cercare soluzioni. Per me si tratta della quinta stagione vissuta insieme a Zamparo e agli altri dirigenti e collaboratori: un periodo indubbiamente lungo, specie considerando le fibrillazioni che imperversano negli altri vivai. Ma la verità è che qui sono, mi sento tra amici, amici che condividono la stessa impostazione e la stessa filosofia”.
Alla Nuova Sandanielese l’obiettivo principale non sono i risultati, le vittorie: si può retrocedere (è già accaduto), si possono buscarle di santa ragione, quello che davvero è dirimente è riuscire a far crescere buoni calciatori (contano gli aspetti tecnici, tattici e atletici, ma anche quelli umani e comportamentali), dei quali valorizzare le qualità e le attitudini: “E, un domani, vederli giocare tra i seniores, nelle nostre prime squadre – aggiunge convinto Lestani -. In quella della Nuova Sandanielese ci sono ben dieci ragazzi che provengono dai nostri allievi e juniores. Credo che da noi si possa praticare calcio, affinare le singole abilità nella maniera più giusta e serana possibile; insomma, non abbiamo nulla da invidiare ad altre realtà pur capaci e meritevoli della massima considerazione”.
Tensioni ridotte al minimo e tanta volglia di far bene: la ricetta è semplice, quasi scontata, ma soltanto a parole. Ecco allora gli juniores provinciali, quasi tutti del ’93, già dar man forte alla prima squadra. O i giovanissimi di Cantarutti, una squadra capace di segnare 50 gol in 5 partite, tanto che sarebbe interessante vederla all’opera sul palcoscenico regionale. Quello che vede protagonisti gli allievi: “Rispetto al gruppo dell’anno scorso abbiamo perso elementi importanti, ma non per questo ci siamo abbattuti. La squadra è davvero giovane, ha sofferto all’inizio, ma sta crescendo partita dopo partita”. Fino all’impresa ottenuta battendo la Sacilese grazie alle reti segnate da Gabriele Pecile e Marco Prenassi: “I ragazzi sono stati bravissimi, si sono superati. E magari i nostri avversari non si aspettavano una Nuova Sandanielese del genere… Bella soddisfazione, fermo restando che i risultati non sono ciò che ci spinge a impegnarci in questa avventura”.