Pordenone e San Luigi nominate Scuole Calcio Elite

I Giovanissimi del Pordenone

Il Pordenone Calcio è Scuola Calcio Èlite. Una qualifica molto importante per il Settore giovanile neroverde, all’interno di un continuo percorso di crescita (in campo e fuori). La società ha deciso di sviluppare tutti i 5 criteri della Scuola Calcio Èlite: piano offerta formativa, formazione tecnici, istruttori e preparatori, incontri informativi, collaborazione con un esperto in psicologia dello sport, piano socio-educativo (Autismo e Sport – Disabilità e socializzazione).

Coinvolgendo anche il territorio (Friuli Venezia Giulia e Veneto), in cui il Pordenone è capofila di un Progetto affiliazioni formato da una ventina di società e promotore di un Progetto scuole di cui fanno parte 8 istituti primaria della città e una scuola dell’infanzia per un totale di 300 ore annuali. Con 6 istruttori dedicati, che portano in classe corretti stili di vita e promozione del calcio come gioco e rispetto altrui. Il Pordenone da quest’anno ha inoltre un Settore giovanile “doppio”, con l’apertura al femminile e da tempo collabora con il Dipartimento di Diabetologia per il progetto Diabete 1 e Sport, a tutela degli atleti con Diabete 1. Responsabile del Settore giovanile è Denis Fiorin, della Scuola Calcio Alessandro Zuttion.

Un primo criterio riguarda la formazione: dirigenti e tecnici hanno la qualifica Uefa A e B, i preparatori atletici sono professionisti e laureati in Scienze motorie. Il lavoro è portato avanti come staff e non come singolo istruttore, con interconnessione fra Settore giovanile e Scuola calcio, coinvolgendo anche allenatori e preparatori della Prima squadra. Il piano dell’offerta formativa è una carta che orienta il tipo di formazione rivolta agli atleti e alle famiglie. Una visione ampia del calcio, che oltre al campo comprende aspetti fondamentali come educazione, prevenzione e gestione degli infortuni, diario alimentare. Da anni opera all’interno della società Ennio Martin, esperto in psicologia dello sport. Una figura fondamentale con cui l’atleta e la famiglia possano trovare nella società delle risposte/soluzioni alle dinamiche sportive e non. Sono attivi focus individuali, colloqui restitutivi, di squadra e sportelli per genitori. Particolare attenzione è dedicata ai portieri (di tutte le categorie), che si riuniscono periodicamente per confrontarsi. Vi è poi un progetto socio-educativo in collaborazione con la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Obiettivo è normalizzare la disabilità con il gioco, il contatto e il movimento. In collaborazione con il Servizio sociale dei comuni dell’Ambito sociale sud 6.3 e la Federazione il Pordenone attua il progetto Autismo e sport, che coinvolge un proprio tesserato. La filosofia è quella di comprendere le differenze attraverso le somiglianze, con obiettivo promuovere un’educazione all’apertura socio-relazionale e l’integrazione. Complessivamente sono 100 le ore annualmente dedicate ai progetti socio-educativi.

Gli incontri informativi, infine, hanno avuto come principali destinatari le famiglie degli atleti, oltre che di affiliate e altre associazioni. Tema la Scuola calcio, presentata attraverso l’intervento di qualificati relatori, relatori di Figc e Aia, esperti di psicologia e pedagogia.

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I Giovanissimi del San Luigi

L’ ASD San Luigi Calcio è Scuola Calcio Èlite. Una qualifica molto importante per il settore giovanile biancoverde, giunta per comunicazione del Coordinatore Federale Regionale del Settore Giovanile Scolastico Prof. Giovanni Messina.

Questo riconoscimento testimonia il continuo percorso di crescita, sia in campo che fuori, voluto dal presidente Peruzzo, assieme ai respondabili tecnici Schiraldi e Stoini, e a quelli organizzativi Gridel, Piccinino e Viceconte. La società ha deciso di sviluppare tutti i 5 criteri della Scuola Calcio Èlite: piano offerta formativa, formazione di tecnici, istruttori e preparatori, incontri informativi, collaborazione con un esperto in psicologia dello sport.

Un primo criterio riguarda la formazione: molti dei tecnici sanluigini hanno la qualifica Uefa, i preparatori atletici sono professionisti e laureati in scienze motorie. Il lavoro è portato avanti come staff e non come singolo istruttore, con interconnessione fra settore giovanile e scuola calcio, coinvolgendo anche i preparatori dei portieri e quelli motori nello sviluppo delle sedute di allenamento. Inoltre tutte le attività sono monitorate dai tecnici della Juventus, presenti una volta al mese sui campi di via Felluga e Melara.

Gli incontri informativi, infine, hanno avuto come principali destinatari le famiglie degli atleti. Tema il settore giovanile e la scuola calcio, presentati attraverso l’intervento di qualificati relatori, relatori di Figc e Aia, esperti di psicologia e pedagogia.

Un ulteriore tassello di crescita che testimonia ancora una volta le ambizioni, la volontà e la determinazione con cui il San Luigi intende diventare il centro di riferimento del calcio giovanile a Trieste.