La sezione Aia di Gradisca dona le divise ai bimbi meno fortunati

Saranno donate a bambini e ragazzi, portando con sé il fascino del calcio ma anche il rispetto delle regole. Nei giorni scorsi, la Sezione arbitri di Gradisca d’Isonzo ha donato del proprio materiale tecnico al Reggimento “Genova Cavalleria” dell’Esercito, di stanza a Palmanova, che sarà a sua volta distribuito nelle prossime missioni all’estero del reparto. Un’iniziativa nata in seno al comitato gradiscano, che dopo l’unificazione delle precedenti realtà di Gorizia, Cormons e Monfalcone ha riunito le proprie eccedenze in magazzino. Da qui, la volontà di dare una seconda vita a tute, divise e borsoni, oggetti che possono fare la differenza in contesti dove niente è scontato.

Grazie ai contatti già presenti tra l’associazione e i militari, è stato quindi ufficializzata la consegna presso la caserma Durli nella città stellata friulana. Ora, quindi, la donazione seguirà il reggimento nella sua prossima missione, probabilmente in Libano, per poi essere consegnato ai giovani amanti del pallone in Medio Oriente. Un modo originale e solidale per far scoprire anche in quei contesti la passione per l’arbitraggio. “Formulo a nome mio e del Dragoni di Genova – la risposta del Comandante Colonnello Alessio Bacco – un vivo ringraziamento per la vostra donazione. Costituirà sicuramente, in occasione del prossimo impegno all’estero, un prezioso aiuto per le popolazioni locali”.

“Sapere che le divise dell’AIA saranno indossate da quei ragazzi ci riempie di gioia – ha commentato il presidente della Sezione, Roberto Semolic -, nel nostro piccolo abbiamo cercato di donargli un sorriso”. A consegnare il materiale sono stati l’osservatore Daniele Simon e il componente dell’Organo tecnico sezionale, nonché ex assistente di Serie A, Tullio Godeas, alla presenza del Sottufficiale di Corpo, Luogotenente Filippo Marino. In totale, sono state raccolte oltre 90 divise ufficiali, per 200 elementi complessivi. Dal 1999 al 2017, il Genova Cavalleria ha preso parte in diverse operazioni internazionali nei principali teatri operativi, in qualità di “componente anfibia” della Brigata “Pozzuolo del Friuli”.