Maccan Prata: col Vicenza terzo ko consecutivo

Gira male, c’è poco da fare. Non basta la sosta ad archiviare il momento no del Maccan Prata, che contro il Vicenza incappa nel terzo inopinato ko consecutivo. Troppi errori, davanti e dietro: troppe concessioni in difesa, dove pure i biancorossi si sono affacciati tutto sommato di rado; troppa poca cattiveria davanti, dove non si contano le occasioni sciupate e la stessa fortuna non ha aiutato. Risicato il finale, 6-7, tre punti persi alla vigilia di una serie di confronti delicatissimi: fra Coppa e campionato, gli uomini di Salfa affronteranno ora, nell’ordine, Imolese, Miti Vicinalis, ancora Imolese e Città di Mestre.

E dire che l’avvio di gara pareva di tutt’altro avviso. Precoce il vantaggio di Štendler a 1’53”, a cui segue una decina di minuti di dominio giallonero, intervallata da qualche sporadica parata di Marchesin – una, a 7’21” su Turiaco, miracolosa -, prima del pari di Zuccon a 13’01”. Il Maccan non accusa il colpo, e a 13’37” è nuovamente avanti grazie a un tap-in sottomisura di Aziz. Eppure il Vicenza resta vivo, capisce di potercela fare. A 15’35” Moscosofirma il nuovo pareggio, mentre a 17’03” la svolta è servita. Il primo arbitro, Corsini di Taranto, ravvisa un secondo tocco di Marchesin sull’azione: gli stessi vicentini ammettono di aver toccato la sfera fra il primo e il secondo tocco, eppure la terna non cambia opinione. E dal limite Zuccon, benché con un tiro flaccido, riesce a infilare la sfera fra portiere e barriera.

Stavolta sì il Maccan accusa il colpo: a 17’46” Wendel firma il poker che porta al riposo. In avvio di ripresa il quintetto di Salfa prova ad estrarre la determinazione, e in effetti a 1’14” un altro tocco di rapina di Aziz vale il 3-4. Pali, portiere e sfortuna, tuttavia, non valgono il pareggio; e ad arrivare, a 7’32”, è invece la quinta rete vicentina, ad opera di Wendel a 7’32” (errore di Vulikic in disimpegno). Salfa allora sostituisce Marchesin con Vulikic, portiere di movimento, ma a segnare è ancora il Vicenza a 14’44” con De Mello. Seguono minuti convulsi. Per due volte Štendler riporta il Maccan a due gol di differenza, a 15’16” e 15’59”; nel mezzo, a 15’47” addirittura il centro dell’estremo ospite Ruzza con un bolide da centrocampo, a sottolineare come ai biancorossi vada tutto bene. Troppo tardi arriva il -1, a 18’50”: non basta il 6-7 di Vulikic perché l’arrembaggio finale regali almeno un punto.