Maccan Prata: in porta arriva Morassi e si investe sul vivaio

Primo arrivo ufficiale al Maccan Prata, e che arrivo! A coprire la porta giallonera nella stagione 2019-2020 sarà infatti Luca Morassi. Classe ’91, udinese, Luca proviene dal Came Dosson e ha all’attivo due scudetti vinti con la Luparense e anche alcune presenze in nazionale italiana. Strappato alla concorrenza di alcuni club di serie A, per la società giallonera si tratta di un autentico colpo.

A convincere Morassi, oltre alla maggior vicinanza alla nativa Udine, sono state le idee chiare della società. «Diciamo che giocare di nuovo in Friuli, tornare a casa, è sempre bello», è l’esordio. Poi continua: «Ma in particolare mi ha convinto il progetto. Quando ho parlato col direttore tecnico Sabalino, mi ha spiegato l’idea di voler inserire la società nel territorio, tramite iniziative nelle scuole e tramite il settore giovanile. Qualcosa di importante, con determinati obiettivi e principi: mi ha fatto capire che la strada, insomma, era quella giusta».

Morassi non nasconde ad ogni modo una certa ambizione. «Ovviamente mi ha convinto anche l’idea della società di salire di categoria nell’arco delle stagioni – continua –: quando sono in campo, giocare per vincere, per me, è la cosa più importante. Eppure ci sono tante società che vogliono vincere, ma poi si tirano indietro alle prime difficoltà: parlando con il Maccan ho capito che qui, le cose, si vogliono fare bene».

Intanto, si alza il sipario sul settore giovanile del Maccan Prata, stagione 2019/2020. E si alza all’insegna di un maggior coinvolgimento del territorio, di una migliore dialettica fra le parti coinvolte e di una ferma volontà di migliorarsi ed ampliarsi.

PROSPETTIVE. Lo hanno messo in chiaro, in particolare, il presidente Simone Maccan e il direttore tecnico Andrea Sabalino, responsabile anche del settore giovanile. «Sono entusiasta del lavoro portato avanti dalla società in questi quattro anni – ha spiegato il massimo dirigente, complimentandosi con tecnici e staff -: dal nulla, siamo arrivati ad avere 50 ragazzi, il che significa che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Tuttavia lavoriamo sempre in un’ottica di miglioramento. Siamo una società giovane, è vero, e per un progetto importante ci vogliono tempo, pazienza e voglia di investire sulle persone: quest’anno siamo in partenza anche con i giovanissimi, ma entro tre anni contiamo di avere tutta la filiera; alcune società ce l’hanno già, ma hanno anche una storia più lunga e operano in un ambiente che già conosce bene il futsal».

SCUOLE. Farsi conoscere, infatti, sarà uno dei punti cardine del progetto giovanile giallonero. «Oltre all’allestimento delle squadre – è l’immediato séguito di Simone Maccan – stiamo lavorando a un progetto nelle scuole del territorio, dove vogliamo entrare per far vedere noi e il nostro sport. Abbiamo delle persone qualificate per affiancare gli insegnanti». Quindi la chiosa: «Vogliamo che i ragazzi vengano a giocarevolentieri, siano contenti e si divertano, in modo che possano essere contenti anche i loro genitori».

COMPONENTI. Per realizzare tutto ciò, la società ha investito su Andrea Sabalino, fortemente voluto anche per il suo curriculum e la sua formazione anche per ciò che concerne la gestione del settore giovanile. Proprio lui, prendendo la parola, ha voluto sottolineare la parola “progetto”, intendendola come un qualcosa che sia lineare e di prospettiva, oltreché condiviso con tutte le componenti in causa: ragazzi, allenatori, genitori.

ETICA E GIOCO. Per spiegare la propria idea di settore giovanile, Sabalino ha voluto partire da delle domande. C’è da chiedersi, innanzitutto, che cosa vogliamo sia e diventi il nostro giocatore. Da qui una visione bipartita: da un lato una prospettiva etica, che parte da principi concreti (il ragazzo deve essere rispettoso, deve salutareed essere salutato, deve tenere in ordine lo spogliatoio e l’attrezzatura); dall’altro il piano del gioco (il ragazzo deve divertirsi, dare il massimo e pensare a ciò che fa – vedere, capire, scegliere e solo dopo eseguire), perché tale è fondamentale che resti nel vissuto dei nostri giovani. La stessa bipartizione vale poi per la seconda domanda: che cosa chiediamo agli allenatori? Anche qui un piano etico (devono dare feedback positivi, essere organizzati e adeguare l’insegnamento all’età) ed uno del gioco (devono creare un ambientesereno, motivare i ragazzi, stimolarli a risolvere delle situazioni e dare intensità e velocità alle varie attività). Quanto a cosa chiedere ai genitori, infine, nessun dubbio: che siano sportivi; che siano propositivi; che siano una risorsa importante, per i ragazzi e per la società.

INFO. Sul piano più meramente pratico, cambierà parzialmente l’assetto dei tecnici. Federico Marchesin, portiere della prima squadra, seguirà anche i primi calci e piccoli amici, mentre Mauro Piva proseguirà il lavoro con i pulcini e Ivan Luderin porterà i suoi ragazzi nella nuova categoria giovanissimi; ancora da assegnare, invece, il ruolo di tecnico degli esordienti. Invariate le quote di iscrizione, tutti i ragazzi riceveranno il kit del nuovo sponsor tecnico Gems, completo di materiale da allenamento, tuta, zaino/borsa e bomber. Invariati anche gli orari e i luoghi di allenamento (PalaPrata e palestre delle medie) di primi calci/piccoli amici, pulcini ed esordienti, mentre per i giovanissimi si attende di capire la disponibilità della palestra di Vallenoncello.