Il nuovo Stadio Friuli saluta un’Italia incoraggiante

Italia SpagnaItalia a tratti bella e determinata mette sotto pressione una Spagna a “trazione amichevole”. Questa la sintesi della partita di ieri sera, inaugurazione internazionale del nuovo Stadio Friuli che per l’occasione sfodera il vestito azzurro e, finalmente, il tutto esaurito.

Partita timida all’inizio con diverse incertezze e errori in fase di impostazione; sugli scudi un’ispirato Candreva che con cross e progressioni fa venire il mal di testa a uno spento Azpilicueta. Dall’altra parte è Morata a tenere a galla le furie rosse apparse spente e svogliate, lontane da quel modello di calcio che riusciva a entusiasmare i tifosi di ogni nazione. Nessun tiro nella porta difesa da Buffon in 45 minuti è già una notizia; se ci aggiungiamo che l’unico brivido spagnolo l’ha regalato Del Bosque, “steso” dal guardalinee a metà del primo tempo, riusciamo a inquadrare il momento no di Ramos e compagni.

Secondo tempo sullo stesso leitmotiv del primo; Spagna dal possesso palla sterile e Azzurri più incisivi anche se, molto spesso, ancora imprecisi. Conte decide di cambiare gli interpreti in attacco; fuori uno spento Eder, Pellè e Candreva e dentro Insigne, Zaza e Bernardeschi. Neanche il tempo di abituarsi ai nuovi interpreti che l’Italia mette la testa avanti: Bernardeschi inventa per Giaccherini, cross in mezzo e Lorenzo il Magnifico insacca a distanza ravvicinata. 1-0 e urlo liberatorio di uno Stadio che fino a quel momento aveva seguito l’incontro in religioso silenzio, quasi fosse spaventato dalla caratura internazionale dei giocatori in campo.

La gioia azzurra però dura poco perché appena due minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la Spagna pareggia, non senza polemiche; Fabregas morbido per Morata che, in evidente fuorigioco, colpisce di testa. Buffon respinge ma sui piedi di Aduriz che non può sbagliare. L’Italia ci riprova con accelerazioni improvvise e gioco in profondità ma la poca precisione e un attento De Gea, fissano il risultato sull’1-1 finale.

Pareggio che sta un po’ stretto alla squadra di Conte ma che fa ben sperare per l’imminente cammino a Euro 2016. (Valeria Degano)