Alessandro Iurig, un bronzo che fa rabbia

La giovane promessa della Brugnera, Alessandro Iurig
La giovane promessa dell’Atletica Brugnera, Alessandro Iurig

Due settimane fa ha vinto la medaglia di bronzo nei 110 ostacoli ai campionati italiani assoluti giovanili di Rieti, Alessandro Iurig, ma il ventenne dell’Atletica Brugnera ha ancora l’amaro in bocca per come sono andate le cose. Due centesimi gli hanno impedito infatti di qualificarsi ai prossimi Europei indossando la maglia della nazionale. Un’inezia, due centesimi all’apparenza impalpabili ma invece estremamente pesanti. Serenità incrinata, anche se, a guardare le foto del suo profilo facebook, è impossibile immaginarlo senza un sorriso radioso a trentadue denti, davvero coinvolgente.

Così Alessandro ci racconta il suo week end laziale, coinciso con il suo compleanno: «Mi sono fatto proprio un bel regalo, mangiandomi l’accesso agli Europei – ironizza per sdrammatizzare -. In finale, dopo il quinto ostacolo, un mio avversario mi ha inavvertitamente toccato la gamba, giusto quel pochino per sbilanciarmi. Alla fine lui è arrivato secondo e io terzo, ma soprattutto non ho ottenuto il tanto sospirato minimo. Peccato, perché la pista di Rieti è bellissima e performante».

C’è molta delusione e rabbia nelle sue parole anche perché gli Italiani rappresentavano il suo ritorno alle gare dopo uno stiramento al quadricipite che lo aveva bloccato per un mese: «Ero fiducioso, e questo risultato brucia anche perché, come Promessa, era una chance unica per me di partecipare agli Europei Under 23. E’ davvero una fregatura, perché i prossimi non vedranno la partecipazione di questa categoria alla quale farò parte per tre anni. Sono un atleta e queste cose sono il mio pane quotidiano, e avevo già perso un Italiano per due centesimi…».

Non si rassegna, il giovane di Gradisca d’Isonzo. Dopo molti anni di calcio giocato, nel 2008 scelse l’atletica per le sue doti da velocista evidenziate già con gli scarpini bullonati. Fu l’Atletica Gorizia la società che lo battezzò, anche se ora, da quasi due anni, è una delle punte di diamante dell’Atletica Brugnera. «Durante le gare d’istituto del Liceo scientifico mi presentarono Romano Facca, da allora e ancora il mio allenatore. Avevo delle potenzialità ma mai e poi mai avrei immaginato di diventare un ostacolista. E’ una specialità in cui devi sconfiggere tutti i blocchi mentali, correre a manetta e quasi non guardare l’ostacolo davanti a te».

Nonostante la sua giovane età, Alessandro ha dovuto vedersela con numerosi problemi muscolari e lo scorso anno anche con la mononucleosi che lo mise letteralmente al tappeto. Adesso sta bene, anche se sa di avere un credito con la sorte: «Questi di Rieti sono stati i primi Italiani all’aperto dopo due anni. Chissà, se fossi stato bene….».

Terminato il Liceo non da secchione ma “in maniera onesta”, il simpatico atleta frequenta il primo anno di Ingegneria meccanica a Udine e si diletta con la musica rock: «Nel mio tempo libero amo suonare la chitarra elettrica e ascolto la buona vecchia musica dei Queen e dei Guns n’ Roses».

E punta agli Assoluti di fine luglio con tenacia: «Io non demordo», afferma. Intanto ha già gettato il cuore oltre l’ostacolo. Come un rocker sul palco. (Biancamaria Gonano)