Arti marziali cinesi. Scorpacciata di medaglie internazionali per la Weisong School a Madrid

8 medaglie d’oro, 4 d’argento e 6 di bronzo. Questo il ricco bottino portato a casa dai dieci atleti della Weisong School Libertas che hanno indossato la maglia azzurra ai VII Campionati Internazionali di Wushu di Madrid sabato 8 e domenica 9 giugno.

Erano partiti per difendere la maglia azzurra e ce l’hanno fatta alla grande, quindi, confrontandosi con più di 250 atleti di 7 nazioni differenti: il meglio del wushu europeo.

Fra i Cadetti per la specialità ChangQuan 1° set, gli italiani hanno colonizzato il podio. Al primo posto Andrea Colin, al secondo Pierpaolo Rosso e terzo Tommaso Fantin. Colin colleziona inoltre una medaglia d’oro nello shaolin ed una di bronzo con il bastone ChangQuan 1° set.

Per il primo set NanQuan femminile, è d’oro Greta Mellina Bares, con il bastone ed anche nello shaolin a mani nude. Sempre nel NanQuan, ma questa volta a mani nude Mattia Meneguzzi è vincitore della sezione maschile, e terzo nello shaolin a mani nude.

Guido Polesel e Michele Ruppolo occupano rispettivamente il secondo ed il terzo gradino del podio del ChangQuan terzo set. Ruppolo fa il bis di medaglie di bronzo aggiungendo anche la specialità con l’arma lunga e detta legge nella catena 9 pezzi, dove sale al primo posto. E anche per Polesel c’è un bis ma di argenti, sommando al primo quello nello shaolin a mani nude.

La campionessa del mondo Jasmine Zhu non si smentisce e mette al collo la medaglia d’oro nel ChangQuan Optional, cioè la disciplina più difficile, con il più alto livello di competizione. Conquista la piazza d’onore nella sciabola e il terzo posto con il bastone.

Un altro primo posto è stato conquistato da Gabriele Furlani nella specialità bastone Shaolin.

Amon Montagner conquista due splendidi quarti posti nello shaolin a mani nude e con il bastone. Purtroppo, non aveva rivali nella sua specialità, che prevede una flessibilità estrema e con cui ha conquistato il titolo europeo. Ha fatto comunque un’esibizione apprezzata ed applaudita da tutto il pubblico, dai giudici e da tutti i tecnici presenti.

In totale gli italiani hanno totalizzato 13 medaglie d’oro, 5 argento e 6 bronzo, dimostrandosi una squadra estremamente competitiva a livello internazionale, e fa onore alla città di Pordenone aver contribuito in maniera così determinante al successo del tricolore a Madrid.