Atletica – Grandi nomi all’Udin Jump Development

Oggi dalle 15 al PalaIndoor di Udine seconda edizione della sfida femminile e maschile di salto in alto fra i maggiori esponenti mondiali della specialità nella manifestazione organizzata dalla Libertas e dal Coni regionale

Purtroppo niente pubblico oggi al PalaIndoor Bernes di Udine a partire dalle 14,30 per una manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, che vedrà in lizza nel salto in alto molti bei nomi internazionali della specialità, sportivi che comunque potranno assistervi dagli schermi televisivi su RaiSport+HD (canale 57). Un rammarico espresso ieri a Udine in Sala Ajace, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, dal presidente del Coni regionale Brandolin e dall’ideatore della manifestazione, il campione friulano Alessandro Talotti, al tavolo accanto all’assessore del Comune di Udine, Falcone, e alle saltatrici Yaroslava Mahuchick, ventenne ucraina argento mondiale Under 20 a Doha con 2.04, e Alessia Trost, friulana di Torre di Pordenone in ripresa dopo un lungo periodo di crisi.

Presenti anche altri protagonisti dell’odierno evento, il cubano Zayas, il portoricano Castro e l’ucraino Protsenk. Gara, quella di questo pomeriggio, che vedrà in campo femminile la partecipazione di altre azzurre come Elena Vallortigara, Erika Furlani e Idea Pieroni, mentre nella competizione maschile salteranno l’asticella tra gli altri, oltre ai campioni citati, pure Thomas e Meloni, fresco di 2,20 ad Ancona. Campioni e campionesse da tutto il mondo tra i quali, come testimonial, non mancherà il mitico Sotomayor, e madrina sarà pure la pluricampionessa di pattinaggio artistico, da poco ritiratasi, la triestina Silvia Stibilj, compagna di Alessandro Talotti, che in chiusura di presentazione ha evidenziato la propria soddisfazione nella felice accoglienza di media, sponsores e pubblico di un evento che aiuta sicuramente lo sport a risollevarsi dalla crisi pandemica che lo sta penalizzando. Dal canto proprio il presidente del Coni, Brandolin, ha sottolineato invece l’importanza del felice esito della querelle che permetterà all’Italia, alle prossime, auspicabili Olimpiadi di Tokyo, “di ascoltare il proprio inno e sventolare il tricolore”. (Edi Fabris)