Una Euromarathon da ricordare, tra record e sportività

La volata finale dell’Euromarathon con Kibet e Bii

Anche quest’anno l’EuroMarathon si è trasformata in una grande festa dello sport. A trionfare nell’ormai classica maratonina transfrontaliera, organizzata dalla Evinrude presiduta da Graziano Ferlora, è stato Henri Kimtai Kibet, che non si è accontentato di arrivare primo, ma ha anche stabilito il record della manifestazione, nonostante le pessime condizioni atmosferiche che certo non hanno facilitato il compito agli atleti.

Un successo in volata per il keniano, che impreziosisce ancora di più lo spessore di rilievo della manifestazione podistica che unisce Capodistria a Muggia. Alle sue spalle è giunto il connazionale Hillari Bii, il grande favorito della vigilia. La prima metà della gara ha visto molto equilibrio con un primo tempo di 30’ 07’’. A decidere le sorti della gara ci ha pensato la salita di Ancarano, determinante per una scrematura decisa del gruppo in testa. Dal quindicesimo chilometro la gara si è poi trasformata in una corsa a due tra i due keniani, impegnati in un testa a testa sotto il diluvio.

La volata finale è stata poi vinta da Kibet che ha abbassato il record, precedentemente detenuto da Georgis Haile dal 2009, di 8 secondi, con uno straordinario tempo di 1h 03’ 35’’. Terzo si è classificato David Tum, anch’egli keniano, poi Nasef e Kipsang Biwott. Primo italiano al traguardo è stato il giuliano David Daris, attardato di circa sette minuti.

Nella gara femminile la slovena Aleksandra Fortin e la friulana Isadora Castellanihanno invece deciso di tagliare il traguardo in perfetta parità, mano nella mano. In questo modo la slovena, indicata formalmente come vincitrice, ha restituito il favore fattole dalla friulana alla Maratona di Francoforte. Terza Alessandra Lena, seguita da Erika Bagatin e Frantziska Kasparova.