Bavisela 2013: la carica dei 12mila al via. Vince Abera Wedajo

Gli 8mila della Bavisela Family
Gli 8mila della Bavisela Family

E’ l’etiope Daniel Abera Wedajo, con il tempo di 2.17.54 il vincitore della 14° Maratona d’Europa, organizzata oggi a Trieste, con partenza da Gradisca d’Isonzo, al secondo posto lo sloveno Mitja Kosovelj (2.21.28), terzo Stefano Scaini (Running Club Futura), testimonial della Nuova Bavisela, con 2.28.57. Prima tra le donne l’etiope Hussen Halima Kayo (2.45.41), seconda la slovena Mateja Kosovelj (2.48.37), terza Monica Carlin (GS Valsugana Trentino) in 2.54.56.

La 18° Maratonina di Trieste, con partenza da Duino, è stata vinta da Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) con 1.07.55, secondo lo sloveno Anton Kosmac (1.08.06), terzo Daniele Caimmi (Atl. Potenza Picena) con 1.08.42. Tra le donne Rosaria Console (G.A. Fiamme Gialle) taglia per prima il traguardo con 1.17.42, seconda Aleksandra Fortin (SD Nanos Mazda Podnanos) con 1.22.47, terza Paola Mariotti (Atletica Brugnera Friulintagli) con 1.23.15.  Quarto posto nella maratonina per Migidio Bourifa (X-Biotonic Running Team), testimonial della Nuova Bavisela, con il tempo di 1.12.13.

Per la categoria disabili primo Robert Kaufmann (Gruppo sportivo disabili Alto Adige) 1.31.14, secondo Dario Granzotto (Body Evidence Conegliano) con 1.47.31, terzo Stellario Filocamo (Piccoli diavoli tre ruote) con 2.15.59.

Trieste ha accolto nella centrale piazza Unità d’Italia gli oltre 700 runner della Maratona, gli atleti della Maratonina, che ha segnato il record di adesioni, più di 2700, e il popolo della Bavisela Family Walk of Life Telethon (8mila iscritti) la non competitiva più partecipata del Friuli Venezia Giulia. A dare il via alla Family le Stelle Olimpiche Margherita Granbassi, Noemi Batki, Luca Giustolisi e Diego Cafagna.

La Bavisela 2013 ha visto al via oltre 12mila atleti, ma ha coinvolto complessivamente oltre 15mila persone. Nei giorni scorsi infatti è stata preceduta da eventi collaterali sportivi e musicali, tra i principali la Bavisela Young-Martin Richard, con 2100 bambini di corsa, nella manifestazione intitolata al bimbo rimasto ucciso agli attentati della maratona di Boston.

1° DANIEL ABERA WEDAJO (Maratona d’Europa 2:17:54):  Sorride al traguardo ed alza le braccia al cielo l’etiope Daniel Abera Wedajo come se i 42 km della Maratona d’Europa ed il vento contrario nell’ultimo tratto del percorso non l’avessero minimamente affaticato. “Sono molto contento di come ho condotto la gara. Sicuramente il vento contrario molto forte ed il caldo non mi hanno permesso di andare sotto il mio personale di 2h08’52” ottenuto in Cina e la maggior parte delle energie sono state impiegate per contrastare. Questo di Trieste è uno dei percorsi più belli in cui abbia corso e la gente è stata molto calorosa. Il prossimo anno sarò molto contento se potrò tornare a correre in questa panoramica maratona”.

2° MITJA KOSOVELJ (Maratona d’Europa 2:21:28): La Slovenia conquista il secondo gradino del podio con Mitja Kosovelj che ha fermato il cronometro a 2h21’28”. “I primi posti della corsa si sono giocati negli ultimi chilometri del percorso quando il vento è stato il primo ostacolo da superare. Sono rimasto sempre in contatto di Scaini e questo mi ha permesso di colmare in poco tempo la distanza che ci separava non appeno l’ho visto in difficoltà verso la fine della costiera. Non sono molto soddisfatto di questo tempo ma il vento ha condizionato molto la mia gara”.

3° STEFANO SCAINI (Maratona d’Europa 2:28:57): Non è soddisfatto l’atleta friulano (Running Club Futura) della propria prova, ma ha stretto i denti ed ha tagliato il traguardo nonostante i crampi a pochi chilometri dal traguardo. “Non posso dire di essere contento della mia prova, ho avuto dei problemi di affaticamento muscolare e questo non va bene. Bisognerà mettere a punto la preparazione. Il vento poi ha condizionato molto la gara a tutti gli atleti. A pochi km dal traguardo ero veramente affaticato, quasi tentato di mollare, ma ho stretto i denti sia per me ed il mio staff sia per gli organizzatori della maratona che stanno facendo un lavoro eccezionale. Correre nella mia regione, inoltre, mi ha motivato moltissimo. Il percorso è molto interessante e scorrevole. Il vento ha condizionato molto una gara che può essere molto veloce oltre ad essere spettacolare sul piano paesaggistico”.