Il caso – Bocce, Quadrifoglio Fagagna eliminata a tavolino

Per la Quadrifoglio Fagagna la corsa per l’accesso alla final four scudetto – nel campionato di serie A2 – si ferma bruscamente sabato nel match di play off senza neppure giocarlo, ovvero, l’eliminazione avviene a tavolino non essendosi presentata causa sospetto caso covid-19 e senza la possibilità di rinviare l’incontro.

Questi sono i fatti e le conclusioni ad oggi salvo ripensamenti a mente fredda da parte della federazione italiana bocce.

Anche il presidente dei collinari è rimane basito: “Quasi sempre – afferma Aldo Di Fant la correttezza e la premura dei buoni non giocano a favore di chi le attua, perché come in questo caso si viene penalizzati.

Ma cos’è successo? Perché la Quadrifoglio non si è presentata nel bellunese all’incontro contro il club Dolada sabato alle 14?

Partiamo da qualche giorno prima: all’indomani della seduta di allenamento, l’atleta Marco Mezzarobba (35 anni) avvertiva la società di essere febbricitante con qualche colpetto di tosse e, a scanso di equivoci e per togliersi ogni scrupolo, di aver ottenuto appuntamento per il tampone sabato mattina alle 7,40. Si sa che l’esito del tampone non viene dato da lì a pochi minuti bensì entro le 48 ore.

Il parere del responsabile della commissione tecnica nazionale, anche per questioni di cautela, proibiva la partecipazione della squadra friulana all’incontro prima di conoscere l’esito del tampone. Nel mentre, la Quadrifoglio proponeva date alternative di rinvio alla domenica, alla mattina del sabato 26 o infrasettimanale (obbligatoriamente entro la settimana perché nel pomeriggio di sabato 26 inizierà la final four a Pordenone), proposte tutte declinate dal club Dolada.

Verso le ore 18 arriva a Marco l’esito del tampone: negativo. Un grande sospiro di sollievo per lui, la sua famiglia e la squadra.

Ora, la Quadrifoglio si sente parte lesa e non ci sta a perdere l’incontro a tavolino perché la motivazione del rinvio era più che valida: “ci rivolgiamo alla federazione per il fatto che, finché non è accertato il caso di positività la vita deve andare avanti e quindi la squadra avrebbe potuto presentarsi all’incontro senza Marco – spiega il presidente Di Fant – in seconda battuta ci rivolgiamo alla società Dolada che nonostante la nostra correttezza non trova spiraglio nell’agenda per disputare l’incontro.”

Giuliano Banelli