Canottaggio – Maria Elena, “donna angelicata” con due ori al collo

La Zerboni, in coppia con la Premerl, si è laureata campionessa europea e mondiale Under 23 nella specialità “Due senza, pesi leggeri”.

Nell’anno di Dante, l’appellativo di “donna angelicata” si addice perfettamente a Maria Elena Zerboni, ragazza dall’eterno sorriso su un volto dai lineamenti delicati che mimetizza un carattere solido, una ferma volontà di emergere nel mondo del canottaggio. Peculiarità che l’ha aiutata a salire sul primo podio europeo in Polonia e a laurearsi campionessa mondiale in Repubblica Ceca nella specialità del “2 senza, pesi leggeri” Under 23 in coppia con l’altra triestina Samantha Premerl. Un exploit maturato nel tempo con l’applicazione quotidiana in un sport amato, lei sottolinea: “Ho cominciato all’età di dieci anni sulla scia delle mie sorella maggiori Luisa e Cristina – racconta Maria Elena – , sempre fedele ai colori del Saturnia. Gli allenamenti, muscolari e aerobici, anche al ritmo di due al giorno, non mi sono mai pesati né ho dovuto sottopormi a diete particolari per rimanere nel peso massimo di 59 chili. E mi piace molto ritrovarmi a fare squadra con i compagni e le compagne in società e in nazionale, soprattutto nei raduni immediatamente precedenti alle gare, quando si crea un clima particolare di entusiasmo”.

SPORT E STUDIO – Ottenuta la maturità al liceo scientifico, Maria Elena è iscritta ora al secondo anno di scienze motorie in un’università online (soluzione ideale, lei sottolinea, per riuscire a conciliare lo studio con gli impegni sportivi) ed è su questa strada che intravede, anche se non ancora troppo nitidamente, il suo futuro professionale al termine dell’attività agonistica: “Mi piacerebbe insegnare o rimanere in questo ambito nel canottaggio ma per adesso penso più che altro al presente e ai prossimi impegni prima che arrivi l’inverno. Il 10 ottobre gareggerò “a quattro” a Ravenna, nel mare Adriatico, su un’imbarcazione iole più ampia di quella tradizionale, in grado di sostenere il moto ondoso. Poi il 21 novembre sarò a San Giorgio di Nogaro nel campionato italiano di fondo”.  

E all’orizzonte c’è immancabilmente il sogno olimpico: “Alle prossime sarò però ancora Under 23 – evidenzia Maria Elena – e di norma nella manifestazione iridata gareggiano atleti più esperti, sui 26 anni.  E poi si sta ventilando l’ipotesi dell’eliminazione alle Olimpiadi dei pesi leggeri per far posto al canottaggio costiero. Non voglio quindi pensarci troppo intensamente”. Di una cosa la ragazza triestina è invece certa: “Ho ancora davanti due anni prima di uscire dalla categoria Under 23, poi se riuscirò a rimanere ad alto livello proseguirò, altrimenti preferirò lasciare”. Anche perché tiene anche a una qualità di vita fatta pure, oltre allo studio, di tempo libero con gli amici e di passeggiate rilassanti: “Abbiamo attorno a noi una natura così bella che è un peccato non approfittarne”, sorride. Ed è un sorriso, il suo, da “cor gentil”, tipico delle donne angelicate dantesche. (Edi Fabris)