Cappelletti: Pordenone aprirà una nuova finestra sul futuro del Judo Kata

Il maestro Franco Cappelletti

È entusiasta Franco Capelletti, vicepresidente della Fijlkam, nonché vicepresidente dell’Unione Europea di Judo (Eju), quando descrive l’impegno dei sodalizi in prima linea nell’organizzazione dei Mondiali, evento all’insegna dei primati: «Pordenone ha aperto una nuova finestra sul futuro del Judo Kata».

Consulente tecnico del presidente della Federazione mondiale di Judo (Ijf), rappresentante europeo nella commissione “Education & Coaching” della Federazione Mondiale di Judo, nonché responsabile del settore “Educazione, Kata e Allenatori di Club” dell’Unione Europea di Judo, Capelletti è un punto di riferimento per migliaia di judoka in tutto il mondo. «Considero questa quarta edizione dei Mondiali la prima vera competizione a carattere internazionale, perché finalmente partecipano tanti Paesi, Africa inclusa e sono rappresentati tutti i continenti. C’è voluto tanto tempo per uniformare le regole, affinché tutti gli Stati concordassero su una procedura comune e condivisa. Ce l’abbiamo fatta. Finalmente possiamo parlare di universalità. Quello di Pordenone è il primo vero Campionato del Mondo nel Kata, il più vero di tutte le precedenti edizioni. Questo traguardo corona un sogno e il lavoro di una vita: quando ho cominciato il Giappone dettava le regole, Francia e Germania le snobbavano, Sud America e Oceania andavano per conto proprio. La Federazione europea e italiana hanno lavorato molto e bene per creare una piattaforma condivisa e le associazioni organizzatrici hanno contribuito a perfezionare questo progetto».

Alla manifestazione saranno presenti i più grandi nomi del Judo Mondiale. Tra questi ricordiamo Haruki Uemura, presidente del Kodokan di Tokyo, Marius Vizer, presidente dell’Ijf, Sergey Soloveychik, presidente dell’Eju, Matteo Pellicone, presidente della Federazione Italiana Judo (Fijlkam).