Covatti doma i leoni dello speedway

Nicolas Covatti
Nicolas Covatti

Quando si dice “toccare il cielo con un dito”. E’ quello che è capitato, sabato scorso, a Nicolas Covatti, l’italo argentino del M.C.Olimpia vincitore della semifinale 1 del campionato del Mondo individuale speedway che si è corsa sulla pista del MC Olimpia di Terenzano.

Un cielo denso di nubi che dopo tuoni e fulmini si è tinto improvvisamente d’azzurro quando il pilota italiano ha cominciato a mettersi alle spalle, uno dopo l’altro, alcuni dei big dello speedway mondiale. Nemmeno i terribili fratelli polacchi Piotr e Przemyslaw Pawlicki sono riusciti a tenergli testa e hanno dovuto accontentarsi, rispettivamente, del secondo e terzo posto finale.

La gara che avrebbe dovuto consegnare i sette piloti che prenderanno parte, da titolari, alla finale di Rybnik (PL), in programma il 5 di settembre, è cominciata con due ore di ritardo a causa dell’acquazzone che si è abbattuto su Terenzano proprio quando i piloti erano ormai prossimi al via della prima batteria. Due ore di pioggia copiosa che non ha, però, messo in ginocchio gli organizzatori e la loro volontà di far partire a tutti i costi, seppur in ritardo, la gara.

Volontà premiata poi dallo spettacolo offerto da Covatti e gli altri al numeroso pubblico nonostante l’acqua caduta, fino a quel momento, sulla pista. Il ceco Milik, unico ad aver battuto nello scontro diretto Covatti, l’inglese Harris, il terzo polacco in gara Gomolski e lo svedese Lindgren gli altri piloti qualificati alla finale.
Ma cominciamo dall’inizio.

Pronti via e Covatti, alla sua prima uscita, ha la meglio di Harris e di uno dei favoriti della vigilia, il danese Jensen. Vittoria di manche replicata nella batteria 5 davanti a Gomolski e altri due big del calibro di Martin Vaculik e del croato Jurica Pavlic.

Un inizio di gara folgorante quello dell’azzurro che diventa inarrestabile cavalcata quando con un secondo posto, alle spalle di Milik e altri due primi lo proiettano, tra il tripudio del pubblico amico, sul gradino più altro del podio. Podio completato, come detto, dai due giovani Pawlicki sempre spettacolari quando pronti a scattare al comando nelle rispettive batterie disputate.

Ora Covatti se ne torna in Inghilterra, dove gareggia per i colori dell’Ipswich portando con sé il rispetto, guadagnato sul campo di gara, dei big della specialità ma soprattutto il dolce sapore di una serata che di certo, non dimenticherà mai.

Classica finale: Covatti 14, Piotr Pawlicki 12+3, Przemyslaw Pawlick 12+0, Milik 11, Harris 9, Lindgren 8+3, Gomolski 8+2, Nilsson 8+1, Jensen 7, Vaculik 7, Pavlic 5, Monberg 5, Smolinski 5, Masters 4, Fricke 4, Bellego 1