Danza orientale – Passo dopo passo verso grandi mete

Jennifer Sdrigotti, ventenne di Porpetto, si sta affermando a livello nazionale e internazionale e punta decisamente a obiettivi sempre più prestigiosi

E’ una ragazza tosta, Jennifer Sdrigotti, una con le idee ben chiare su un futuro professionale, quello nella danza orientale, che già le ha offerto le sue belle soddisfazioni a livello nazionale e internazionale. Vent’anni, figlia d’arte (la mamma, Kathy, ex danzatrice croata con esperienze anche come presentatrice di spettacoli), carattere solido, dichiaratamente pronta a sostenere ogni sacrificio pur di raggiungere l’obiettivo prefissato, Jennifer ha un palmarès già ricco, con in bella mostra il primo posto nel folklore e la piazza d’onore nell’orientale al festival di Belgrado, lo scorso 26 giugno, e in precedenza, il 26 maggio, i secondi podi nel folklore e nell’orientale al campionato del mondo di Pola, in Croazia, preceduta da una danzatrice ucraina. Risultati di prestigio che le sono valsi delle borse di studio in vari Paesi in occasione delle varie competizioni in programma. “A dicembre sarò in Serbia e in Sicilia, a marzo in Spagna, a Barcellona, e in date da definire in Svizzera, in Grecia e a Roma”, snocciola Jennifer, che tiene a sottolineare come questi successi siano figli di un impegno intenso e costante, che unito allo studio di digitalmarketing in un ateneo online milanese, le concede poco spazio per altro. “Ma, si sa, se si vuole si può – lei sorride – e organizzandosi si trova lo spazio per ogni cosa”. 

PERCORSO

Un percorso nella danza, il suo, iniziato all’età di cinque anni con le Stelline di Castions di Strada, dove assaggiò anche la danza moderna, preferendo alla fine la classica. Poi il passaggio al Piccolo Teatro, con dentro il sogno di volare oltreoceano in una scuola di New York. E nel 2011 l’incontro con la danza orientale: “Al Cairo, insieme a mia madre, seguii un festival che mi appassionò e al ritorno a casa iniziai a studiare l’orientale con Simona Minisini, continuando anche nella classica, che lasciai però tre anni dopo, mettendo da parte pure il pianoforte e la chitarra. Scelte per un certo verso dolorose ma che in seguito mi ripagarono”. Un percorso non facile, assicura Jennifer, compiuto però senza traumi grazie al suo carattere deciso: “Guardo al mio presente e al mio futuro, accompagnata da mia madre, senza farmi distrarre da alcunchè. Mi sono posta un obiettivo e intendo raggiungerlo a costo di ogni sacrificio. Con i corsi della Station Dance Studio, la mia scuola a Corgnolo di Porpetto dove si praticano la bellydance, la line dance, la dance fitness e la salsa cubana, sono in attività per cinque ore al giorno e mi alleno per la mia specialità sette giorni su sette, studiando pure digitalmarketing online. Ma quando qualcosa ti piace e ti appassiona lo fai senza pensare ad altro”. 

E ci sono pure dei prossimi impegni nazionali e internazionali ai quali Jennifer pensa già intensamente: “A settembre sarò a Umago, a ottobre a Banja Luka, in Bosnia, e a dicembre a Montecatini. Mi chiedono quando in Friuli: rispondo che ci sto pensando e quanto prima mi esibirò anche nella mia terra. E’ una promessa”.

Edi Fabris