E’ Combined il Dolomia Open

La premiazione di Marianna Petrei
La premiazione di Marianna Petrei
La premiazione di Marianna Petrei

Un bel balzo per il Tc Moruzzo: in meno di anno, da un torneo maschile di terza ad un Open femminile e maschile e battezzando tutti i vincitori dei tabelloni intermedi di categoria. Impennata organizzativa del 2° Trofeo Città di Moruzzo, gettonata da 274 racchette, sollecitate anche dal momte premi di 4.900 euro.

Un’ondata di concorrenti che suona come record numerico in regione e impegna duramente le leve organizzative del sodalizio e il giudice arbitro Loris Paolin. Delle 69 gonnelle presenti al via la più alta del seeding è la 2.1 Federica Di Sarra del Tennis Beinasco, nel presidio opposto la 2.3 sanvitese Alessia Bertoia del Tc Cà del Moro. La prima supera senza sforzo altoatesina Greys Moroder, e di seguito la veronose Carlotta Sartori, mentre la seconda non concede via libera a Giorgia Vitale dell’Atomat Tennis Udinese. Marianna Petrei, 2.5 tesserata con il Tc Triestino, ma da anni in costante training nel circolo organizzatore, regala ai suoi supporter una partita di grande spessore e solidità nella sfida contro la pugliese 2.4 Giorgia Pinto.

Doti da combattente della 17enne udinese che riversa anche nel turno successivo dentro il match con la Bertoia superata in due autorevoli tempi. Affermazione che potrebbe suonare come un avvicendamento nella gerarchie regionali. Si arriva all’epilogo finale con la favorita Di Sarra che dimostra sicurezza nel cambiamento di ritmo, intuizione nel contropiede, rapidità e continuità nelle risposte. La Petrei smarrisce troppo velocemente il primo set. Nel secondo, si sbarazza dell’emozione, fa ricorso al ferreo temperamento e libera il braccio alla superiore potenza dei suoi colpi. Ne guadagna la qualità degli scambi e il gradimento del numeroso pubblico amico. Però, la Di Sarra, da nove anni presente nelle classifiche Wta, sa come giocare il colpo giusto in ogni parte del campo e l’emergente “chioma ramata” friulana è costretta a cedere terreno e trofeo per 6-1 6-3.

Nel versante maschile non ce la fa il 2.2 Marco Speronello, primo del seeding, a terminare l’incontro con Mauro Commisso. La torre montelliana lascia all’anima lunga del Tennis Città di Udine la meritata incombenza di battersi per il primato. L’udinese non trova il pari classifica Fabrizio Ornago, spedito a casa dall’ufficiale di gara per intempereranze ma il massese Davide Della Tommasina, fine provocatore.

Nell’incontro clou, piacevoli schermaglie fino al 4 a 3 per Commisso. Una chiamata dubbia del giudice di sedia scatena la reazione spropositata del toscano che si becca un warning, avvertimento che amplifica contestazioni e teatralità, massimizzate con la disinteressata perdita del set. Quando il nervoso 24enne sembra avulso alla gara, avviene la sua redenzione agonistica. Tra mugugni e insofferenze, l’ex ragazzo prodigio (palmarès da under 16: campione italiano di singolo e doppio, vincitore dell’Avvenire e primo nel Master continentale di Tennis Europe) riprende a giocare all’apice della sua caratura tecnica.

Lo spettacolo diventa ricco di deliziosi duetti, prolungate rasoiate di back filo rete, accelerazioni a baciare le righe, magistrali cross stretti. Il ritrovato Della Tommasina cattura il secondo parziale riparte a tutto gas nel tempo decisivo, rintuzza la generosa rimonta del provato Commisso, ma è pronto al primo match point a chiudere le ostilità firmando lo score di 3-6 6-3 6-4. Vivacità agonistica anche nelle conclusioni dei tabelloni intermedi di ambo i sessi.

Tra i volenterosi 4Nc emergono Alessandro Da Re e Giulia Paliaga. La quarta categoria incorona Gianluca Di Benedetto e Venier Sofia, mentre in terza emergono lo sloveno Jani Tomulic e Federica Colmari. Premiazioni condotte da Marco Sartorello, soddisfatto per l’andamento della manifestazione e coaudiuvato nello smistamento delle coppe dai dirigenti del’Acqua Dolomia e dal presidente regionale Fit Antonio De Benedittis. (Fausto Serafini)