Giada Rossi: “Momento delicato ma restiamo positivi”

Anch’io resto a casa, come cittadina e ancor più da sportiva mi devo attenere al rispetto delle regole“, le parole di Giada Rossi pongista paralimpica numero uno mondiale e qualificata come campionessa europea alle paralimpiadi di Tokyo.

“Sono momenti particolari ed incerti quelli drammatici che stiamo vivendo e parlando da sportiva l’attesa emotiva per aspettare l’esito sullo svolgimento regolare delle prossime paralimpiadi stravolge i programmi tecnici di avvicinamento all’appuntamento. Sono inevitabilmente saltati alcuni tornei internazionali ed ora è ufficiale lo spostamento al prossimo anno dei giochi. Nel frattempo in questa incertezza cerco di mantenermi allenata mentalmente e fisicamente, con sedute di servizi e qualche schema da provare assieme a mio fratello Simone e papà Andrea”.

“Di certo in questo momento mancano i momenti degli allenamenti svolti al centro federale della Bella Italia di Lignano, ma la salute viene al di sopra di tutto, poi spetterà a chi di dovere prenderne le decisioni e in quel momento il mio lavoro sarà quello di impegnarmi per arrivare nel miglior modo all’appuntamento più importante per ogni sportivo. Di sicuro dopo questa “guerra” le prossime olimpiadi saranno ancor più il massimo momento per unire tutti i popoli del mondo. Sicuramente è una scelta difficilissima ma la più sicura per tutti e per quanto mi riguarda il mio sogno rimane lo stesso”.