I 50 anni della Libertas Sanvitese con Howe e Donato

Mezzo secolo di vita e doppia “razione” di VIP ospiti. Questa la formula vincente del 50° anniversario della Libertas Sanvitese, festeggiato sabato 24 novembre a Villa Manin insieme ad oltre 200 ospiti, fra autorità, genitori, atleti, tecnici, dirigenti e simpatizzanti.

Ogni anno la Libertas Sanvitese del presidente Giancarlo Barel invita un’importante personalità sportiva alla propria cena. Quest’anno non solo erano due, Andrew Howe e Fabrizio Donato, ma sono stati apertamente ancor più apprezzati dal presidente della FIDAL Provinciale di Pordenone Ezio Rover «perché avete portato due atleti di alto livello proprio dell’atletica». Ma le parole di apprezzamento per l’associazione, che si occupa esclusivamente di atletica giovanile, sono giunte da tutte le parti per i grandi risultati ottenuti e per la straordinaria capacità organizzativa.

L’amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento, la Libertas Regionale FVG e la Libertas Provinciale di Pordenone hanno voluto omaggiare la storica società con una targa, consegnata dall’assessore allo sport Carlo Candido, dal presidente Bernardino Ceccarelli e dal presidente Ivo Neri.

Ma il regalo più atteso per il 50° compleanno della Libertas Sanvitese è stato il rifacimento della pista di atletica, inaugurata quest’anno con ben 6 meeting. A questo proposito, il consigliere regionale Tiziano Centis ha fatto notare che lo stanziamento di fondi regionali, e comunali, per questi progetti è possibile solo grazie alla virtuosità delle società che ne usufruiscono e che hanno dimostrato di saper far fruttare al massimo questi investimenti.

Un pensiero doveroso è andato al vicepresidente Giovanni Valentinis, prematuramente scomparso, ma l’attenzione della serata è stata certamente focalizzata sui giovani. Come ha ribadito Ezio Rover, non è stato un caso che la Libertas Sanvitese abbia vinto il titolo regionale Cadetti 2018 ed ha partecipato alla finale interregionale con gli Allievi. Basterebbero già questi risultati per lodare una società, che invece è riuscita a portare a casa anche altri numerosissimi successi individuali.