Il Rally del Piancavallo tappa dell’International Rally Cup

Foto Nardo

La risalita del Piancavallo tra i rally che contano passa attraverso un colpo a sorpresa. L’edizione 2019 (10-12 maggio) farà parte dell’International Rally Cup, in occasione della maggiore età per la serie inventata dall’aretino Loriano Norcini nel 2001, proprio quando il Piancavallo visse la sua ultima stagione d’élite con vittoria di Andrea Aghini e Loris Roggia a bordo di una Subaru Impreza Wrc.

TRE GARE IN UNA.Hanno già la testa piena di nuove idee le menti pensanti di Knife Racing Maniago, tenendo fede al nume ispiratore Maurizio Perissinot che portò il Piancavallo alla massima ribalta europea. Gara internazionale, nazionale e storica nel medesimo tracciato; percorso più lungo e variegato; coinvolgimento degli sponsor in un progetto di forte presa per il pubblico degli appassionati.

SPETTACOLO WRC.L’Irc significa poter avere in lizza le “world rally car”, le vetture più potenti e spettacolari della specialità, in grado di alzare il livello dei partecipanti e fornire quei valori assoluti che al Piancavallo mancano da un sacco di tempo, nonostante l’indiscusso prestigio della gara. Farà gola a molti poter combattere per il podio di una sfida che nell’epoca d’oro vanta i sigilli di tanti mostri sacri dell’arte del traverso, da “Tony” Fassina a Fabrizio Tabaton, da Dario Cerrato a Gianfranco Cunico, per finire con Paolo Andreucci e il citato Aghini.

ORGOGLIO E PROSPETTIVA.Entusiasmo alle stelle in casa Knife. Il cambio di orizzonte tra Città di Maniago e Piancavallo ha comportato l’assunzione di maggiori responsabilità organizzative e ora la sfida si fa ancora più intrigante, nessun obiettivo è precluso lavorando di squadra. L’Irc 2019 sarà articolato in cinque gare: inizio ad aprile con l’Appennino Reggiano, a maggio il Piancavallo, a giugno il Taro, a luglio il Casentino e infine a settembre il Bassano. Particolare non trascurabile: a vincere le ultime due edizioni è stato Luca Rossetti, in arte (di traverso) Super Rox, il driver pordenonese che il Piancavallo ha aiutato a diventare grande.