Iniziate Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016

mrm2ykfhSono iniziate le Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016, ma Michele Pittacolo è rimasto a casa, Bertiolo in Friuli: il portacolori della Alé Cipollini, medaglia di bronzo a Londra 2012 nella prova di ciclismo su strada, non fa parte della spedizione azzurra in SudAmerica.
Il Commissario Tecnico Mario Valentini ha comunicato a Michele la propria decisione di non convocarlo perché il percorso carioca non si addice alle caratteristiche tecniche di Pittacolo, che pesa 80 kg ed è più efficace sul passo e in volata, piuttosto che nelle lunghe salite, dove saprebbe difendersi bene, senza però riuscire a far valere la sua potenza in volata.

Nonostante questa situazione, era negli ultimi giorni ancora viva la speranza di andare a Rio de Janeiro grazie a una wild card, che però all’ultimo non è stata assegnata.

“Ero la prima riserva – ammette Michele Pittacolo – e ci ho sperato fino all’ultimo. Purtroppo, il CT mi ha comunicato la sua decisione, che rispetto. Ci tenevo molto all’appuntamento olimpico: ho lavorato tanto negli ultimi quattro anni per guadagnare punti utili a scalare il ranking mondiale. Sono contento che quei punti siano serviti alla squadra azzurra per arrivare in testa alla classifica iridata, ma io non ho la possibilità di difendere la mia medaglia di bronzo, conquistata a Londra. Anche se ho 46 anni, sono ancora in grado di dire la mia e la recente vittoria in Coppa del Mondo a Bilbao lo dimostra”

Michele ora guarda comunque avanti, anche se la delusione che traspare nel!e sue parole è evidente.
“Dispiace per la mia squadra, la Alé Cipollini e per il patron Zecchetto, che mi è sempre stato vicino e, parimenti, mi dispiace per i miei sponsor e i miei tifosi, che mi hanno sempre supportato. Credo che per me sarà dura guardare le gare di Rio in tv, seppur mi auguro che gli azzurri possano prendersi tutte le soddisfazioni possibili. Il Commissario Tecnico Valentini, che teneva tanto all’opportunità di sfruttare la wild card e portarmi in Brasile, mi ha assicurato che farò sempre parte del gruppo azzurro, nel post Paralimoiadi, non solo per quello che ho fatto e saprò fare in gara, ma anche sotto l’aspetto umano. Nei prossimi tempi, di concerto con la mia squadra e i miei sponsor, mi dedicherò ad altri progetti sportivi, sempre con l’attenzione rivolta all’aspetto della solidarietà”.