Italia protagonista alla Tennis Europe Winter Cups by Head

Alessia Dario in azione
Alessia Dario in azione

Pensi a dieci ininterrotte edizioni e sembra ieri. Poi, incominci a sgranare il rosario dei partecipanti e sullo schermo dei ricordi prendono forma 240 giovani pulzelle e 80 coach, tutti avvolti in una Babele linguistica fatta di incitamenti, consensi, calorose esultanze e passeggeri sconforti. Le qualificazioni della Tennis Europe Winter Cups by Head, competizione rosa under 16, lustrano i primi gradini del tennis agonistico internazionale che trovano l’apoteosi nella Fed Cup e nei quattro Majors “pro”.

Basterebbe l’esempio di Belinda Bencic, la portentosa svizzera ammirata sul sintetico del Tc Maniago. Dopo avere trionfato nei due Grand Slam juniores, ai recenti Australian Open, puntava alto: superava le qualificazioni, il primo turno del main draw e al secondo appuntamento metteva alla frusta con un rovente tie-break la futura trionfatrice del torneo, la cinese Li Na. Per la cronaca, la giovanissima atleta legge con invidiabile precisione lo scorrere delle ore, visto che è già stata sponsorizzata dalla Rolex e il colosso elvetico non è l’unico nome prestigioso nel carnet di casa Bencic.

Tornando alla manifestazione del circolo pedemontano il presidente e direttore del torneo Daniele Fortugna ha toccato tutte le leve organizzative. Conferenza stampa nel Palazzo della Provincia di Pordenone, presenti le rappresentanze amministrative di regione e provincia, il sindaco di Maniago, la Fit con il presidente De Benedittis e alcune testate giornalistiche, cui ha fatto seguito la presentazione ufficiale delle squadre la sera antecedente l’inizio delle ostilità. Non è mancata la disponibilità per la decima amichevole con le pari età d’Israele da parte di Sabrina Paludetti, Sofia Venier e Asia Piccinato, tutte soccombenti nei tre brevi singolari.

Nella lista degli otto team, l’Italia, seconda testa di serie, capitanata dalla ex n. 11 Wta, Silvia Farina, (un passato tesseramento in regione con il Tc San Vito) affronta il primo impegno contro la Spagna. L’esordio è affidato alla beniamina del pubblico, la pluricampionessa regionale, Alessia Dario, atleta ancora titolare dell’ultimo scudetto delle sedicenni, conquistato con i colori del Tc Caneva, circolo che l’ha plasmata allo sport della racchetta. Alessia chiude la pratica con l’iberica Julia Payola, firmando due autorevoli set, imitata dalla compagna di team Alessandra Simonelli. Sul punteggio di 2-0 è ininfluente la scivolata del nostro doppio.

La Rappresentativa dell'Italia
La Rappresentativa dell’Italia

Nella seconda giornata, subito in azione la Dario che sostiene un duro duello con la georgiana Ana Akhalkatsi, emergendo alla fine del terzo parziale e bissando il successo ottenuto sulla stessa avversaria nella finale dell’ Audi Open di Monaco. La Simonelli, riscatta la bruciante sconfitta nel singolare ad opera della Bolkavadze e si rifà, ma non senza brividi, in tandem con Lucrezia Stefanini.

Le due affermazioni aprono il palcoscenico finale contro la nazionale della Slovenia, vittoriosa prima sul Portogallo e poi sulla favorita Svizzera. Apre le danze la Dario e quello che srotola un repertorio fatto di fluide movenze, fulminei spostamenti difensivi e colpi veementi. E’ troppo per la combattiva Veronika Eriavec, costretta ad inchinarsi all’ispirata rivale in due set omologhi. Il secondo incontro mette di fronte la Simonelli e Hana Mraz solida ragazza da tempo inquilina dei tornei juniores. Quello che poteva sembrare un incontro paritetico tra le due numero uno (vicine nelle classifiche Itf junior) si rivela, invece, un match completamente sbilanciato, largamente dominato dalla potente ragazza di Kranj.

Altro ricorso al doppio decisivo dove le toscane Simonelli e la quadrumane Stefanini portano a casa il primo sofferto parziale, ben aiutate dalla disorientata biondina di Lubiana, ancora sotto shock dopo l’uragano Dario. Un calo di tensione regala il secondo parziale al duo Mraz/Erjavec, ma le azzurrine si riprendono subito e corrono spedite nel set conclusivo che vale il trionfo e l’investitura di una delle quattro teste di serie per la finale. Sotto il profilo organizzativo tutto è parso inappuntabile: ball boys, giudici di linea, giovani allievi ai servizi, attente scenografie per le premiazioni. Una manifestazione ben riuscita che ha vissuto il culmine sportivo nella vittoria delle girls tricolori, capaci di scolpire la quinta affermazione azzurra nelle dieci edizioni ospitate. Team in partenza per la Boemia per la fase finale europea nel complesso Oaza di Ricany, dove non mancheranno scontri bollenti con le migliori del continente, forse con i meccanismi del doppio un po’ più oliati.

Classifica: 1. Italia 2. Slovenia 3. Svizzera 4. Georgia. 5. Serbia 6. Israele 7.Spagna 8. Portogallo. (Fausto Serafini)