Juvenilia Bagnaria Arsa Rugby: il bilancio del 2020

La Juvenilia Bagnaria Arsa del rugby fa. il punto dopo un anno, il 2020, tutt’altro che facile. La società della bassa friulana, quindi, si può dire oltremodo soddisfatta, tanto per i risultati ottenuti sul campo, quanto, inevitabilmente, per quelli fuori.

Devo dire che la società non ha mai smesso di lavorare e darsi da fare guardando al futuro, nonostante l’anno sia stato evidentemente molto difficile – commenta Ernesto Barbuti, presidente della realtà Juvenilia – questo è un aspetto che mi rincuora e mette nella condizione di affrontare il futuro con grande positività“.

La società friulana, dal punto di vista sportivo, è riuscita a raggiungere i 100 atleti iscritti e praticanti, ha costruito una formazione under 16 e gettato le basi per la futura U18; senza dimenticare il progetto femminile, un punto fondamentale per la Juvenilia. A livello di strutture, poi, sono stati rinnovati gli spogliatoi, creato una palestra, montato le sedute nuove e iniziato una nuova collaborazione con il marchio tecnico Kit Sportwear. Fuori dal campo, invece, grande lustro ha dato l’accordo con l’Ateneo di Scienze Motorie di Udine, senza dimenticare l’essere riusciti a chiudere ben due progetti Erasmus + Sport, con un punteggio assegnato dalla Comunità Europea di 87/100, senza dimenticare la collaborazione iniziata con l’Haka Rugby Global.

Reagire alla situazione era l’unica cosa che potevamo fare – conclude il presidente Barbuti – diciamo che ci siamo “rimboccati le maniche”. Il futuro? Sarà sicuramente una ripartenza difficile, ma noi le basi le abbiamo messe. Dalla ripresa dell’attività faremo in modo, come sempre, di garantire il meglio ai nostri iscritti. Vogliamo riprendere e, nella speranza di poter tornare quanto prima al gioco del rugby, continuare a toglierci tante soddisfazioni ovali“.