Karate – Ion Jornea, passi da gigante al Karate do di Trieste

Anche a Trieste, come un po’ ovunque, lo sport si ferma. Il Covid 19 o più comunemente denominato Corona Virus sembra averla avuta vinta.su tutto..

C’e’ però chi non ha gettato la spugna e non ha nessuna intenzione di farlo: è Ion Jornea, Karateka della società Karate Do di Trieste che continua ad allenarsi pur tra le mura domestiche dietro direttive del tecnico Anna Devivi. Gianfranco Borghesu l’ha intervistato per il nuovo numero di Tremila Sport Magazine.

Si sa, la passione non conosce limiti ne barriere  e l’atleta di Calarasi (Moldavia) ormai naturalizzato triestino ne è proprio l’esempio. Cintura nera, primo dan, al secondo anno di Università all’ateneo di Trieste dove studio Economia dei  Mercati Finanziari in lingua inglese. La lettura di libri gialli e fantasy lo accompagna nei suoi momenti di relax, una volta deposti i libri ( o meglio spento il Pc, visto gli studi online del momento) o ripiegato il suo karategi nella sacca.

Il tecnico Anna Devivi dipinge un suo ritratto evidenziando le caratteristiche di atleta dotato di grande forza fisica, ed esplosività, unico neo che con il tempo scomparirà, una non completa scioltezza articolare negli arti inferiori dove sta guadagnando progressivamente terreno.

Ragazzo riservato, ma  sempre pronto a mettersi in gioco. Un atleta molto ricettivo e con la capacità di assimilare ed applicare alla lettera quello che in fase di preparazioni gli viene dispensato. Gareggia nella categoria dei meno 84 kg. dove nel 2018 è stato medaglia d’oro ai mondiali di karate tradizionale Shotokan a Lisbona con la rappresentativa italiana FESIK . Mentre nella competizione a squadre un oro ed un argento. Si congeda dal 2019 con due argenti rispettivamente nel Kata (figure) e Kumite (combattimento) al trofeo internazioneale di Rjeka (Croazia) nell’Open WKF sotto l’egida della Fijlkam.

– Grazie a tuo padre, che in Moldavia praticava al lotta ti sei trovato con il Karategi indosso?          

Mio padre un lottatore, visto che non mi decidevo ad iniziare a praticare sport mi ha fatto entrare per la porta principale al Karate do di Trieste, dove ho trovato una seconda casa

– Il tuo temperamento di persona tranquilla che impatto ha avuto con uno sport di azione?               

Sono stato subito conquistato da uno sport nuovo per me, grazie anche alla maestra Anna Devivi una insegnante che trasmette una energia unica nel suo genere dalla quale mi sono sentito attratto

– Grazie al Karate hai avuto una grande soddisfazione a cui tieni molto. 

Ho ricevuto  il Premio Trieste Azzurra   per gli atleti triestini che hanno vestito la maglia azzurra per due anni consecutivi mentre nel 2017 il premio Juventussi, organizzato dall’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Gruppo FVG Marco Lucchetta e una borsa di studio che mi consente di affrontare i miei impegni extrasportivi con più serenità

– Il Karate è uno sport che non conosce età e rispecchia il tuo modo di vedere lontano.                     

La mia aspirazione è quella di poter continuare per molto tempo, anche una volta esaurito il percorso agonistico per praticarlo comestile di vita, come filosofia che questa disciplina riassume…(CONTINUA)